Rassegna Stampa

Il ballottaggio nel pallone Giochi e stadio dentro l’urna

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-06-2016 - Ore 07:11

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Il ballottaggio nel pallone Giochi e stadio dentro l’urna

REPUBBLICA - BOCCACCI - ballottaggio sempre più “nel pallone”. Ormai la sfida al vetriolo tra la Raggi e Giachetti si tinge di giallorosso. Lei vuol mettere i puntini sulle i sullo stadio della Roma a Tor di Valle, volendo fare una verifica di «rispetto della legalità» sul progetto miliardario su cui la società di patron Pallotta ha già speso milioni per inviare al Campidoglio e alla Regione il piano definitivo che ha riempito decine di casse? E allora il dg Baldissoni tuona: «Se tornano indietro chiederemo i danni al Comune, altro che soldi per coprire le buche, dovranno darli a noi».

Subito entra in campo per il tiro in porta il dem Giachetti su Facebook: «Certo, sono un tifoso sfegatato, ma questo c’entra poco, stavolta. Parliamo di oltre 400 milioni di euro per opere che riguardano tutti i romani, non solo i romanisti. Se si rispettano i paletti di sicurezza e legalità è un ottimo affare per la città A tutto questo Raggi dice no, io dico sì».

Ma dall’entourage della candidata 5 Stelle nessuno si scompone. «Tanto per cominciare» fanno filtrare «noi non siamo contro, ma vogliamo solo verificare che tutto rientri nella legalità. Ma vi pare che risponda a Baldissoni?».

E così il ballottaggio diventa una supersfida con al centro lo Sport, che a Roma ora vuol dire anche Olimpiadi. E pure sulla candidatura ad ospitare i Giochi del 2024 sono state scintille. Qui ad aprire lo scontro è stata lei, Virginia, a “Piazza Pulita”. «Oggi Roma probabilmente non può permettersi le Olimpiadi. Io ritengo che oggi sia criminale iniziare a parlare di Olimpiadi quando si muore affogata di traffico e di buche. Pensiamo all’ordinario, poi allo straordinario ». Ed è insorto il presidente del Coni, Malagò: «Le sue affermazioni sono umilianti, offensive e incomprensibili. Dare del criminale a parla delle Olimpiadi si commenta da solo».

Poi, tanto a ribadire che la città del pallone c’entra sempre,è sceso in campo il “capitano”, Francesco Totti, grande amico di Malagò. E anche se la Raggi ha provato a correggere il tiro («Criminale è disinteressarsi e snobbare i problemi reali dei romani, non mi riferivo ovviamente alle Olimpiadi»), lui è stato perentorio: «Da romano e romanista sarò sempre orgogliosamente a favore delle Olimpiadi a Roma ». Giachetti non si è perso l’assist. «Totti dice che vota il candidato che è a favore delle Olimpiadi? Mi fa piacere ». Infine, ecco ieri Montezemolo, a capo del Comitato Roma 2024: «Se qui faremo le Olimpiadi saranno le più belle del mondo. Anche con la Raggi sindaco? Ho letto ieri una dichiarazione molto bella della candidata 5 Stelle di Torino, ho visto come sono cambiati Torino e i torinesi grazie ai Giochi, quindi sono molto fiducioso». Chiosa la Raggi: «I dati storici sulle Olimpiadi ci dicono che in tutte le città che le hanno ospitate di fatto i fondi del Cio quelli messi a bilancio in preventivo, non erano mai sufficienti. Roma ha un debito mostruoso, di circa 13 miliardi, direi che al momento non può accollarsi altri debiti».

 

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