Rassegna Stampa

Il boom delle squadre in Borsa e i fondi stranieri in arrivo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-10-2013 - Ore 07:53

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Il boom delle squadre in Borsa e i fondi stranieri in arrivo

Una tripletta segnata a Piazza Affari. Il 14 ottobre 2013 passerà alla storia come il grande giorno del calcio in Borsa: Lazio +29,80%, Roma +20,56% e Juventus +17,27% nella stessa seduta dopo varie sospensioni per eccesso di rialzo.

Sembra proprio che qualcuno, nell’ombra, abbia deciso di puntare forte sul pallone. Titoli volatili, «sottili» e quindi semplici da smuovere ma qualcosa sotto ci deve essere. E non da ieri. In una settimana il titolo della Roma ha portato oltre al raddoppio del valore (+118%) e nell’ultimo mese la crescita è del 166%. Ora un’azione giallorossa vale 1,29 euro e la capitalizzazione è salita a 145 milioni.La Lazio ha guadagnato il 47% in due sedute, la Juventus ha fatto +25% da venerdì scorso. Che succede? Mentre la Consob ha attivato l’analisi sull’operatività dei tre titoli, gli esperti si dividono nelle analisi. Per quanto riguarda la sola Roma, una tale agitazione sul titolo (solo ieri scambiati oltre 8 milioni di pezzi) è stata registrata durante le varie trattative per lacessione del club. Sembra difficile ricollegare il balzo attuale al bilancio appena approvato, peraltro in perdita di 40 milioni di euro.

 

Potrebbero incidere i rumors sul possibile ingresso di un nuovo socio straniero (una ricerca mai interrotta dagli americani), ma pure la nuova apertura fatta dal governo in merito alla legge sugli stadi.[...]

 

Di sicuro nessuna delle tre società è scalabile in Borsa. Ma secondo gli analisti, non si può escludere che dietro al rastrellamento di azioni a Piazza Affari si nascondano fondi d’investimento stranieri che fiutano l’affare. E presto in Borsa (ma non nel listino di Milano) dovrebbe piombare l’Inter del nuovo proprietario indonesiano Thohir, intenzionato a quotare le azioni del club. Il contrario vuole fare Pallotta con la Roma, ma se il titolo continua a schizzare, il «delisting» gli costerà molto di più.

Fonte: Il Tempo

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