Rassegna Stampa

Il derby del silenzio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-11-2015 - Ore 07:09

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Il derby del silenzio

CORRIERE DELLA SERA - Due sconfitte, anche se molto diverse tra di loro, non sono il miglior modo per arrivare al derby di domenica pomeriggio. Poteva essere una partita di altissima classifica, inferiore solo alle stracittadine del 2000/2001 con la Lazio campione d’Italia in carica e la Roma che le avrebbe strappato lo scudetto, e invece sarà «solo» un match molto importante. La terza sconfitta, la più dolorosa, sarà vedere le due curve vuote per la protesta contro la decisione del prefetto di dividere il settore con una barriera. Gli ultrà sono convinti che i due club non li abbiano difesi abbastanza (ma Franco Gabrielli, molto duro con i tifosi, ha invece accusato Roma e Lazio di non avere aiutato la prefettura) e perciò andranno avanti nello «sciopero» anche nella partita più sentita dell’anno. Ci sono stati derby senza striscioni, ma mai senza tifo organizzato. È lapalissiano che il calcio possa vivere anche senza ultrà - per molti, anzi, si vive meglio - però non è inutile farsi una domanda sul futuro del calcio sempre più lontano dal suo lato popolare. Il Comune di Napoli è in profondo disaccordo con il piano di ristrutturazione del San Paolo proposto dal presidente De Laurentiis: vorrebbe ridurre di quasi 20.000 posti la capienza e destinare un quarto della spesa totale per costruire 12 box extralusso. La Roma ha inviato ai suoi abbonati un sondaggio su cosa vorrebbero trovare (e quale prezzo sarebbero disposti a pagare) nel nuovo impianto. Più servizi, ma non per tutti. In Germania, per riempire gli stadi, si è puntato sui prezzi bassi nei settori popolari (media 12,5 euro) [...]

Fonte: CORRIERE DELLA SERA

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