Rassegna Stampa

Il derby del sole è ormai tramontato

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-10-2016 - Ore 09:44

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Il derby del sole è ormai tramontato

IL TEMPO - SERAFINI - Parecchi ricordi, una sana rivalità che poi nel tempo non si è più rilevata tale e una sfida che nell’attualità continua ad aumentare i valori tecnici del nostro campionato. Sarebbe troppo scontato definirlo soltanto come uno dei tanti “derby del sole“, anche perché negli ultimi tempi si sono registrati, purtroppo, più tramonti che albe.

Sabato al San Paolo. Napoli e Roma si ritroveranno nuovamente una di fronte all’altra sul campo: per entrambe l’occasione migliore per aggiudicarsi quello che negli ultimi anni si è rivelato un decisivo confronto diretto per la Champions League e per restare, di conseguenza, aggrappate allo strapotere della corazzata juventina. Ancora una volta però, a Fuorigrotta ci sarà spazio soltanto per i tifosi partenopei (è stata vietata la vendita ai sostenitore romanisti residente nel Lazio), condizione necessaria finché l’asticella del pericolo alzata dalle forze dell’ordine continuerà a toccare il livello massimo. Una situazione che ha poco a che fare con i trascorsi di reciproco rispetto vissuti durante gli anni ’80, quando entrambe le tifoserie potevano tranquillamente mischiarsi sugli spalti (ora sarebbe improponibile pensarlo per qualsiasi tifoseria italiana) senza il rischio e la paura di poter generare episodi di violenza. Il famoso gemellaggio interrotto nella stagione ’87-’88 a causa di crescenti dissapori (l’arrivo a Napoli del “laziale” Bruno Giordano) e del mai dimenticato gesto dell’ombrello di Salvatore Bagni verso la sud romanista all’Olimpico rimane ormai però uno dei tanti episodi calcistici del passato.

La recente attualità ha poi aumentato il grado di deterioramento dei rapporti, sempre più intrisi di cronache di scontri, devastazioni e contatti tra i gruppi organizzati delle due tifoserie. Nel 2001 diecimila tifosi della Roma invadono Napoli per il primo match ball scudetto. Quel 10 giugno però viene ricordato soltanto per i tafferugli con le forze dell’ordine, le sassaiole alla stazione di Campi Flegrei e le immagini di una città messa a ferro e fuoco. L’8 dicembre 2005 un’altra guerriglia, sempre a Napoli: in programma la Coppa Italia, i padroni di casa perdono 3-0, ma la cronaca si sofferma sull’assalto di alcuni tifosi partenopei ad un commissariato di zona. Il 4 maggio 2008 17 tifosi del Napoli vengono arrestati per un altro assalto, stavolta a un bus di romanisti diretti a Genova.

Fonte: Il Tempo

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