Rassegna Stampa

Il duello dei destini incrociati. Roma, sedotta e abbandonata: quando segna Stevan, vince e l’Inter gode

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-10-2015 - Ore 08:34

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Il duello dei destini incrociati. Roma, sedotta e abbandonata: quando segna Stevan, vince e l’Inter gode

LA GAZZETTA DELLO SPORT - BREGA - Sono gli avversari più inflazionati della sua carriera, i colori che più volte ha incrociato (11 volte). E dire che potevano diventare i «suoi» nuovi colori un anno fa. Quando a metà luglio 2014 il d.g. della Roma Mauro Baldissoni e il d.s. Walter Sabatini partirono da Fiumicino diretti in Inghilterra lo fecero per Stevan Jovetic. Effettivamente Rudi Garcia aveva dato il benestare per il montenegrino. Doveva essere lui il giocatore in grado di «cambiare» pelle alla creatura giallorossa. I due dirigenti tornarono senza Stevan. Un anno dopo, luglio 2015, l’Inter lo ha preso senza nemmeno andare in Inghilterra. Ma facendolo tornare in aereo da una tournée in Vietnam con il Manchester City. 
INCROCI DI MERCATO L’Inter che aveva cercato Mohamed Salah per settimane, aveva poi cambiato obiettivo. Le questioni legali dell’egiziano tra lui, Chelsea e Fiorentina non lasciavano tranquillo il management nerazzurro. E così si virò su Stevan che era entrato nei radar giallorossi all’inizio del mercato estivo del 2015. Stevan ripagò la fiducia portando 6 punti invece che 2 dalle partite contro Atalanta e Carpi nelle prime due giornate (vinte per 1-0 e 2-1, tutti i gol del montenegrino). Roberto Mancini con lui ha quel giocatore che può modificare il tracciato della serata. Ha la giocata improvvisa, l’assist, è il cervello nerazzurro piazzato nella metà campo avversaria (12 occasioni create finora, il doppio della media degli omologhi in quel ruolo in A). Un problema muscolare nel riscaldamento pre-Fiorentina lo ha costretto a saltare un paio di incontri (oltre quello contro la Viola anche la Sampdoria a Genova). Poi Mancini lo ha fatto riposare a Bologna martedì. E quindi tra un impedimento e una scelta, il suo zaino di gol si è chiuso il 30 agosto a Modena, due mesi fa. Andrebbe riaperto, magari dopo aver consegnato un assist a Mauro Icardi, per la gioia di compagni, tifosi e del Mancio che vorrebbe vedere in loro due quel che erano stati lui e Gianluca Vialli ai tempi della Sampdoria («Anche se noi ci cercavamo pure la sera...» - aveva detto). 
TATTICA Fin dall’estate il lavoro dell’allenatore è stato quello di cercare la posizione migliore per Stevan. All’esterno in un 4-3-3 non renderebbe al massimo, meglio tenerlo vicino a Icardi ma comunque slegato da compiti tattici. Eccolo quindi sistemato in posizione centrale in partenza, libero poi di annusare la palla e andarsela a prendere un po’ ovunque. Tutto questo ha spesse volte portato Ivan Perisic al centro, in posizione da trequartista atipico, lui che batte strade esterne da anni. 
i gol Nei suoi 11 incroci con la Roma (4 vittorie, un pareggio e 6 k.o.), Jovetic ha segnato solo due volte (ma l’ha sbattuta fuori dalla Champions l’anno scorso con il City). La prima il 4 dicembre 2011: ottiene un rigore per fallo di Juan e lo trasforma. Alla fine è 3-0. E poi al ritorno, 25 aprile 2012. Un cross di Lazzari dalla sinistra pesca la testa di Stevan. È l’1-0, vincerà la Viola 2-1. Tutto chiaro: se segna alla Roma, vince. Con buona pace degli amici Pjanic e Dzeko. 

Fonte: La Gazzetta Dello Sport - Brega

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