Rassegna Stampa

Il giallo della consulenza di Berdini

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-10-2016 - Ore 12:59

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Il giallo della consulenza di Berdini

IL TEMPO - MAGLIARO - Per tre giorni abbiamo inseguito l’assessore grillino all’urbanistica Paolo Berdini per chiedergli di risolverci un rompicapo: una sua consulenza per la costruzione di case dello studente al campus universitario di Tor Vergata. Case costruite da una società del Gruppo Caltagirone, holding immobiliare vista ingiustamente come il fumo negli occhi dal popolo dei cinque stelle.

Che un ingegnere, professionista stimato come Paolo Berdini, abbia delle collaborazioni nel settore dell’edilizia, è normalissimo. E anche che le abbia con uno dei più grandi e importanti gruppi del settore come quello di Caltagirone. Resta solo il problema, tutto interno al solo partito di Grillo (e simile alla vicenda del lavoro della Raggi presso lo studio Previti): Berdini ha comunicato oppure no a sindaco, direttorio e Grillo, d’aver avuto a che fare, direttamente o indirettamente, comunque legittimamente, con una società orbitante nella holding del costruttore romano? L’interessato (come potete leggere nell’intervista accanto) si dice all’oscuro di tutto, una brochure sembra smentirlo, un tecnico conferma la sua versione, un altro no. Un vero rompicapo. 

Anno 2007, la Ingenium Real Estate costruisce di 1500 alloggi per studenti a Tor Vergata, celebre per essere il simbolo della Raggi per il “no” a Roma 2024. Il committente è la società Fabrica Immobiliare Sgr, società controllata dal Gruppo Caltagirone insieme a Monte Paschi di Siena. Fra i crediti inseriti a fine progetto spicca il nome di Paolo Berdini, all’epoca professore all’Università di Tor Vergata che lavorò in unteam, guidato dal professor Silvano Stucchi, con l’architetto Anna Maria Romano e l’ingegner Annamaria Totaro.

Quest’ultima ricorda: “Sì, la consulenza è consistita nel preparare la parte urbanistica relativa alla costruzione delle residenze di Ingenium e il professor Berdini ha coordinato il lavoro”. Berdini sostiene di aver lavorato solo al piano urbanistico e alcuni anni prima la realizzazione dell’intervento.

Secondo altre fonti, Fabrica Immobiliare fece nel 2007 un investimento in un fondo di responsabilità sociale (Fondo Aristotele) con soci istituzionali per acquisire la casa dello Studente di Tor Vergata. Al momento dell’acquisizione il terreno era dotato della relativa licenza edilizia e tutte le eventuali attività urbanistiche cui Berdini e il pool dell’Università hanno partecipato, sarebbero anteriori all’arrivo di Fabrica. 

Secondo l’architetto e professore Marco Tamino, però, presidente della Ingenium, la situazione è diversa. “Erano anni che si parlava di questa edificazione delle case dello studente che alla fine veniva sempre rimandata per carenza di fondi. Finalmente, quando sono iniziate le trattative con Fabrica Immobiliare e Inpdap per i finanziamenti, ci muovemmo per avere anche la parte urbanistica. Non ricordo di aver lavorato direttamente con il professor Berdini ma gli accordi fra Università, Fabrica e noi vennero portati avanti e chiusi più o meno nel 2006. Di certo il piano urbanistico sul quale ha lavorato il team di Tor Vergata fu elaborato con noi”.

Il progetto prevedeva la realizzazione di 1.500 alloggi, per 55 milioni di euro di spesa, dentro il campus con “aree che daranno vita alla città dello sport il cui elemento più significativo sarà il palazzetto dello sport, destinato ad accogliere i mondiali di nuoto dell’estate del 2009”. Per Berdini, una consulenza di molto antecedente all’arrivo di Caltagirone o un coordinamento della parte urbanistica del progetto con il gruppo immobiliare romano già interessato all’operazione? 

Trentanove telefonate in 3 giorni, e tre sole conversazioni con Paolo Berdini, ingegnere e assessore all'Urbanistica nella Giunta Raggi. La prima volta, lunedì 10 ottobre, era "impegnato sull'altra linea con il prefetto". Promessa "richiamo più tardi". Peggio il giorno successivo: 26 chiamate, quasi tutte con la laconica risposta della segreteria telefonica e una sola per udire: "sono in assemblea con il personale". In mezzo, un sms, un messaggio su whatsapp e uno lasciato in segreteria telefonica. 

Ancor peggio con il portavoce della Raggi: nessuna risposta al cellulare e, nonostante la doppia spunta blu su whatsapp, non un cenno di vita. 

Ieri, finalmente, Berdini risponde alle nostre domande.  

 

Nel 2007 lei ricorda di aver lavorato a un progetto per le case dello studente nel campus di Tor Vergata, un progetto di Ingenium Real Estate e Fabrica Immobiliare Sgr, al quale ha collaborato l’Università di Tor Vergata?

"Sul piano particolareggiato".

In cosa era consistita la sua collaborazione a questo progetto?

"No, ma non è un progetto. È il piano particolareggiato di assetto dell’Università di Tor Vergata".

Scusi, Assessore, parliamo del progetto per la realizzazione di case dello studente al Campus di Tor Vergata: nella brochure la consulenza urbanistica e progettuale è dell’Università degli Studi di Tor Vergata, prof. Ing., Silvano Stucchi, ing. Paolo Berdini, architetto Anna Maria Romano e l’ingegner Annamaria Totaro.

"Ah no, no, io non c’entro assolutamente nulla, non sapevo che ci fosse il nome mio. Se c’è il nome mio è perché io facevo parte del gruppo di lavoro che ha fatto il piano particolareggiato, ma erano anni precedenti".

Cioè, non era nel 2007?

"Era un po’ prima, se ricordo bene, il piano particolareggiato. Se ho tempo guardo le date, se non ho tempo fate voi".

Scusi, come “facciamo noi”? Queste sono cose delicate.

"Che cos’è delicato, scusi? Ho fatto parte del progetto e basta".

Nella brochure però è scritto diversamente…

"Io le dico, invece, quello che è la verità. Se l’hanno scritto ci sarà stato un errore, insomma".

Abbiamo parlato con l’ingegner Totaro la quale mi ha detto che lei era nel gruppo di lavoro e che avete lavorato alla sistemazione urbanistica.

"La Totaro le ha detto la verità, alla sistemazione urbanistica. Io ho fatto parte del gruppo di lavoro del piano particolareggiato che è differente dalle case dello studente di cui lei mi ha parlato. Io sulla casa dello studente non ho fatto nulla, io ho lavorato il piano urbanistico".

Lei sapeva che, quando stava lavorando a questo piano particolareggiato, le case che sarebbero state costruite sarebbero state realizzate da una società riconducibile al Gruppo Caltagirone?

"Io so che il piano particolareggiato risale ad almeno quattro anni prima, dopo di che io non faccio più niente. Che tutto quello che avviene a Tor Vergata poi sia appannaggio di quel Gruppo… lo sa meglio di me".

Lei mi sta dicendo che, più o meno, due-tre anni prima, come Università lavorate al piano particolareggiato, e poi impacchettate tutto e quel che avviene dopo non vi riguarda?

"No, perché è un problema amministrativo dell’Ufficio Tecnico di Tor Vergata".

Fonte: Il Tempo - Magliaro

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ovviamente no 13/10/2016 - Ore 13:25

questo spiega parecchie cose, putroppo Guido

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