Rassegna Stampa

Il grande flop dei forzati della castità

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-07-2014 - Ore 08:25

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Il grande flop dei forzati della castità

«Se un calciatore non può stare 20 giorni o un mese senza fare sesso, significa che non è adatto a fare il professionista » Lo aveva dichiarato prima del Mondiale il ct del Messico Herrera al quotidiano La Reforma. Domenica gli astinenti, dopo un mese di clausura tra preparazione e partite, sono stati eliminati: torneranno dunque a casa, mettendo fine al supplizio. Secondo il conteggio del giornale colombiano Semana, erano anche gli ultimi superstiti all’ecatombe monastica. Il censimento, che implicitamente teorizza l’inutilità della castità, elenca altre sei vittime: Cile, Russia, Bosnia, Camerun, Ghana e Corea del Sud. A parte i ghanesi — che si sono buttati sui soldi con la nota vicenda dei premi e sul sangue con le risse interne — l’uscita di scena si è in genere consumata nel cilicio.

Ma è andata altrettanto male alla squadra più libertina: l’Italia del ritiro aperto e della dichiarazione di matrimonio di Balotelli a Fanny in riva al mare di Mangaratiba. Due autorevoli medici sudamericani, lo psicologo sportivo peruviano Dante Nieri e il colombiano Gustavo Castro Vargas presidente dei medici sportivi del suo Paese, hanno collocato storicamente la querelle su sesso e sport. Il campione brasiliano di ju-jitsu Rickson Gracie, fedele alla tesi orientale del seme maschile come fonte di tutte le energie, era solito astenersi per 20 giorni prima della gara. Gli allenatori integralisti degli anni Sessanta ricorrevano a un paragone bellico: «La partita è la guerra e in guerra nessuno si porta la moglie ».

Cruyff, invece, sosteneva che la grande Olanda, antesignana del sesso libero, giocasse meglio quando ognuno trascorreva la vigilia a letto con la compagna. L’analisi di 31 studi sull’argomento, pubblicata dalla rivista Clinical Journal of Sports Medicine, ha tentato una sintesi tra le opposte teorie: «Non esiste un’evidenza scientifica che dimostri l’incidenza del sesso sul rendimento di un atleta. Durante una relazione sessuale si consumano dalle 20 alle 50 calorie: come salire due piani di scale. L’eventuale incidenza è psicologica. Qualcuno può essere distratto negativamente dal sesso, qualcun altro ne può trarre beneficio per liberarsi dalla tensione». Di sicuro, a qualunque categoria appartenesse la nazionale messicana, alla fine si è arresa. Esausta, si è sfilata la cintura di castità.

Fonte: LA REPUBBLICA - CURRO’

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