Rassegna Stampa

Il Messaggero, Andreazzoli: «Roma,niente distrazioni»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-03-2013 - Ore 08:42

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Il Messaggero, Andreazzoli: «Roma,niente distrazioni»

(Il Messaggero – U.Trani) «Non penso al derby». Aurelio Andreazzoli evita di spostare l’obiettivo che per lui è sempre quello più vicino.Al Barbera, nel pomeriggio, la Roma deve restare in scia di chi la precede. Senza sbandare. E sfruttando la chance di incrociare l’ultima in classica.

 

Il viaggio in Sicilia alla vigilia di Pasqua è comunque delicato «per la qualità del Palermo», almeno a sentire il tecnico giallorosso che predica umiltà, senza gonfiare il petto per i 13 punti nelle ultime 5 gare. «Nessuno ad inizio anno avrebbe messo in preventivo la loro attuale posizione. In passato spesso mi sono ritrovato all’ultima spiaggia. E quando è così gli sforzi si moltiplicano. Un po’ mi ricorda quando ospitammo la Juve, anche noi eravamo disperati. La classifica dice che siamo più forti, ma dobbiamo affrontarli come se fossero i primi se vogliamo portare a casa il successo». Quindi si toglie dalla testa la Lazio e lo chiarisce chiaramente quando esclude di poter risparmiare i diffidati per averli di sicuro lunedì 8 aprile. Sono tanti, ma tutti convocati: Burdisso, Balzaretti, Piris, Pjanic, Destro e Osvaldo. «Credo che sia il difetto del nostro ambiente. È già da un po’ che sostengo pensare gara per gara, se ragioniamo su chi può essere ammonito vuol dire che non abbiamo questa idea».

 

 
DENTRO I MIGLIORI - «Il risultato è sempre più importante degli interpreti e di chi li sceglie». Andreazzoli prosegue con i suoi slogan. Per far capire che la vittoria viene prima di tutto. Quindi, non guarderà in faccia nessuno. Dentro chi sta bene, i più in forma e, se sarà possibile, i titolari. «Pensiamo alla nostra fisionomia da perseguire nella miglior maniera possibile, ma teniamo conto degli avversari».

 

 
LO SPIRITO DEL GRUPPO - «Sono contento di avere tutti a disposizione, peccato per Lopez». Andreazzoli ha con sè 22 giocatori, esclusi Marquinhos e l’attaccante uruguaiano che si è fermato nell’ultimo allenamento (contusione alla caviglia destra). «Mi piace avere tutti con me. Anzi, qualcuno aveva paura che non lo portassi e mi ha chiesto espressamente di partecipare». Il riferimento è a Destro. «Sì, è Mattia. Ci teneva». E non solo lui. Pure Burdisso non è al meglio, ma partirà dall’inizio. «Vuol dire che con la partecipazione siamo a buon punto». E confermerebbe Perrotta «per la professionalità».

 

 
I SINGOLI - Protegge i big dalle critiche. «Dalla Nazionale ho avuto la conferma dei progressi, fisici e tecnici, di De Rossi. Tatticamente è sempre stato eccezionale. Era in ribasso, ma sta recuperando. Sono più che soddisfatto, sta facendo quello che gli chiedo: mi sembra che siamo troppo severi con lui. Anche Osvaldo ha lavorato bene. Non lo difendo per obbligo, ma perché lo meritalo. È fortissimo, come ha dimostrato contro con la Juventus. Come per tutti, nessuno escluso, ci possono essere periodi in cui non ci si riesce ad esprimere. Un momento del genera va considerato anche fisiologico».

 

 
NIENTE ALIBI - «Tutte le squadre con i nazionali hanno difficoltà in questi casi, anche noi perché non abbiamo avuto tutti a disposizione e abbiamo dovuto interrompere i ritmi ideali. Siamo abituati e lo sopportiamo. Ma sono soddisfatto della settimana di lavoro»spiega Andreazzoli che, anche a Palermo, andrà all’attacco. «Almeno con cinque uomini. E la posizione media degli esterni è la posizione più alta di tutti gli altri componenti della squadra».

 

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