Rassegna Stampa

Il mio consiglio: silenzio e ritmo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-12-2013 - Ore 10:00

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Il mio consiglio: silenzio e ritmo

Il comandante Garcia, con poche osservazioni di buon senso, ci ha riportato con i piedi per terra.Meno si parla di primato, in casa giallorossa, e meglio si sta. Il nostro campionato non è contro la Juventus,ma contro tutte le altre per arrivare in Europa. Giustissimo. Con la Juventus avremo lo scontro diretto il 6 gennaio a Torino e, da adesso ad allora, si tratta di fare punti e risultati per non perdere il ritmo. Tre pareggi hanno smorzato gli entusiasmi? Per la critica, certamente. Per chi ha visto i tre incontri no, perché la Roma non ha mai subito ed i risultati sono sembrati molto al di sotto di quanto visto in campo. Le cose non girano più comeall’inizio,ma nel calcio è normale che succeda.

La difficoltà di segnare è evidente,ma la squadra ha subito soltanto tre reti.E la mancanza di punte di ruolo ci sta facendo disperare, con Destro e Borriello ancora ai box.Epoi pesa l’assenza di Totti, che noi conosciamo e amiamo,ma i più esigenti e raffinati osservatori scoprono soprattutto quando non c’è. Quando manca, tutti scoprono che il suo gioco “normale” fa la differenza, con ogni impostazione tattica.

Anche Garcia, senza il Capitano, deve chiedere a centrocampisti e attaccanti movimenti particolari, per forzare difese asserragliate. Oggi a Bergamo la prova è molto difficile. L’Atalanta a casa sua prova a vincere contro chiunque ed è molto pericolosa. Ma non abbiamo motivo per dubitare della solidità della Roma di Garcia.

Fonte: Il Messaggero CURVA SUD - Liguori

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