Rassegna Stampa

Il motore Roma è pronto. Ora Spalletti lo accende

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-03-2016 - Ore 07:44

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Il motore Roma è pronto. Ora Spalletti lo accende

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Detto nel giorno in cui De Rossi rientra da un infortunio al polpaccio, Pjanic ha una caviglia che gli fa male un secondo sì e l’altro pure e Nainggolan ha un fastidio all’inguine, può sembrare quasi surreale. Ma se c’è una cosa che la trasferta di oggi a Udine regala a Luciano Spalletti è una rinnovata abbondanza a centrocampo, reparto da lui stesso definito, il giorno della presentazione a Trigoria, «fantastico. Ancelotti — rivelò il tecnico — mi ha chiesto 3 o 4 centrocampisti nostri, perché sono fortissimi». 

ABBONDANZA? In effetti, per età, quantità e qualità, se stessero tutti bene, la Roma avrebbe centrocampisti da far invidia a mezza Europa. Il problema è che finora sia Garcia sia Spalletti hanno dovuto fare spesso di necessità virtù. Oggi, che ci sono tutti, succederà lo stesso: Keita sta bene ma sta giocando tanto (quasi tutta la partita col Real Madrid, da quando c’è Spalletti ha saltato solamente quelle con Verona e Carpi) e a 36 anni deve fare i conti con acciacchi vari e una condizione da gestire, De Rossi manca da più di un mese (ultima di campionato il 2 febbraio contro il Sassuolo), Pjanic è più fuori che dentro per il dolore alla caviglia, Nainggolan potrebbe sì partire titolare, ma con la speranza di non avere ricadute. 

IL MOMENTO DI STROOTMAN Ci sarebbe, anzi c’è, Kevin Strootman, che come ha detto lo stesso Spalletti «è ormai pronto per rientrare del tutto. Vanno visti i tempi, non i modi». Difficile immaginarlo oggi dal primo minuto, ma presto toccherà anche a lui. E considerando che le prossime due sono contro Inter e Lazio magari mettere minuti nelle gambe e nella testa potrebbe essere importante. I 13’ contro il Palermo del 21 febbraio sono stati buoni soprattutto per il morale e ne ha beneficiato l’uomo Strootman, adesso è il calciatore che deve ritrovarsi, consapevole di poter essere l’arma in più della Roma in questa stagione e nella prossima. Non è un caso che tra i 3 o 4 nomi fatti da Ancelotti a Spalletti l’olandese occupi una posizione importante, e non è un caso che quando tornerà a pieno ritmo sarà la pedina fondamentale del reparto. Il tecnico non vede l’ora di lavorarci seriamente dal ritiro (l’Olanda è fuori dall’Europeo, Strootman sarà disponibile fin dal primo giorno), intanto pensa a recuperarlo e a dare qualche possibilità a Vainqueur. 

ALTERNATIVE Il francese non ha piedi sopraffini, ma dà sostanza quando viene chiamato in causa e Spalletti riconosce questo tipo di lavoro, così come, all’occorrenza, riconosce anche l’avanzamento di Florenzi in mezzo al campo o il lavoro di raccordo tra i reparti che spesso è chiamato a fare Perotti quando arretra. In questo quadro, che oggi dovrebbe vedere nel 4-2-3-1 sicuramente Keita affiancato da uno tra De Rossi, Vainqueur e Nainggolan, con quest’ultimo leggermente favorito, non è preso in considerazione Uçan, che non gioca dal 17 ottobre. L’ultima sua notizia è un video postato da Nainggolan in cui, come una mascotte, dice «Daje Roma» dal prato del Bernabeu.

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Zucchelli

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