Rassegna Stampa

Il Napoli vuole trovarsi in mani sicure. In arrivo dal Santos Rafael

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-06-2013 - Ore 11:45

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Il Napoli vuole trovarsi in mani sicure. In arrivo dal Santos Rafael

GASPORT (G. MONTI) - Da Rafa a Rafè in attesa di Rafael. Inteso, ovviamente, come Rafael Cabras Barbosa, portiere del Santos. Arriva, anzi arriverà, da Sorocaba, città universitaria poco lontana da San Paolo. Lui si è già laureato campione della Libertadores nel 2011 ed ha vinto anche tre campionati paulisti con il Santos, la squadra di Pelè. Dunque, non siamo davanti ad un giovane di belle speranze, ma ad un portiere affermato sulle cui doti tecniche ha scommesso pure Mano Menezes, l’ex c.t. del Brasile che lo ha fatto esordire nella Selecao. Chi lo conosce bene, lo descrive come un numero uno di personalità, bravissimo tra i pali, anche se forse a volte un po’ troppo votato alla parata spettacolare. Nelle uscite deve migliorare qualcosa ed aumentare il livello della concentrazione perché talvolta appare svagato. Sul talento, però, sono tutti pronti a giurare.

Come Ganso e Neymar Rafael è uno dei «meninos» di Vila Belmiro, i ragazzini cresciuti nelle giovanili del Santos che hanno fatto negli ultimi anni le fortune del club paulista. Non a caso, il Siviglia voleva portarlo in Europa nel 2010 mentre in Italia lo hanno corteggiato prima il Parma e poi il Milan. Il d.s. romanista Sabatini a gennaio scorso lo aveva in pratica bloccato per questa sessione di mercato. Il nuovo tecnico giallorosso Garcia però, vuole un portiere più esperto ed il Napoli pare aver bruciato la concorrenza: 5 milioni al Santos, questa l’ultima offerta del club azzurro. L’agente del giocatore, Paulo Alfonso, sta lavorando ai fianchi i dirigenti paulisti, spalleggiato da un intermediario del Napoli. La definizione dell’operazione sembra ormai prossima, tanto che viene da chiedersi quale sarà poi il ruolo di Rafael nel Napoli.

Competizione Benitez si è già pronunciato in merito: «De Sanctis è il nostro portiere al 100%, ma vogliamo alzare il livello di competitività nel ruolo ». Dunque, Rafael non sarebbe un semplice vice ma qualcosa in più. Le gerarchie sarebbero inizialmente chiare, ma neppure poi così definite: «Resto del parere che sarebbe meglio puntare su un portiere italiano – dice Gennaro Iezzo, eroe della doppia promozione dalla C alla A . Certo, all’estero giochi ad alti livelli anche se sei giovanissimo, come nel caso di Rafael. Credo che De Sanctis dia ancora garanzie, però è giusto avere alle sue spalle un ragazzo che si faccia trovare pronto qualora Morgan avesse qualche problema fisico». Di parere diverso Pino Tagliatatela: «Anche io sono per la scuola italiana. Bisogna vedere Rafael come si combinerà con De Sanctis, ma la concorrenza tra portieri non aiuta. Sarà importante non ripetere l’errore commesso con Rosati che prima di venire a Napoli era un titolare e si è arrugginito nel ruolo di riserva».

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