Rassegna Stampa

Il Ninja lancia la volata

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-04-2016 - Ore 08:21

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Il Ninja lancia la volata

IL TEMPO - MENGHI - Inizia da attaccante aggiunto, finisce con un gol da tre punti.Nainggolan chiude il cerchio e tiene aperto il campionato con la quinta rete stagionale (tante ne aveva segnate anche l’anno scorso), la più pesante. Perché potrebbe accorciare la strada della Roma in Champions, ammesso che il Napolisbagli qualcos’altro nelle restanti tre giornate.

Il muro azzurro è crollato solo all’89’, le due difese hanno praticamente neutralizzato i migliori attacchi della Serie A, concedendo un solo gol in 180 minuti firmato da chi non fa la punta di mestiere. «Dovevamo vincere - ha detto il belga a fine match - per dimostrare di essere una grande squadra. Siamo contenti per il successo e per la classifica. Stiamo dietro, ora dobbiamo vincerle tutte sperando che loro perdano punti».

Qualche rimpianto c’è per i recenti passi falsi che non hanno permesso il sorpasso: «A noi sarebbe bastato vincere contro il Bologna per stare lì. Le partite che abbiamo pareggiato in casa una grande squadra le vince. Come la Juve, che ha più continuità nei risultati». Paradossalmente è stato stappato lo champagne a Vinovo proprio al gol del Ninja, che pur riconoscendo la forza dei bianconeri non è mai stato attirato dai colori di quella divisa e ha spesso da ridire con i tifosi juventini sui social network.

Quelli giallorossi ieri si sono accesi, come per incanto, appena ha messo piede in campo Totti: «Ci hanno dato una scossa. Tutti amano Francesco - assicura Nainggolan - e con lui lo stadio diventa una bolgia». La prima fan del capitano è sua figlia Aysha: «Ha colpito ancora», ha scritto Radja su Instagram a commento di una foto con la piccola portafortuna, che dopo aver festeggiato la doppietta del numero 10 ha esultato per il papà. In tribuna lo hanno applaudito anche il ct belga Wilmots e il compagno di nazionale Fellaini.

Se il Napoli non è riuscito a passare è stato anche merito di Szczesny, che ha sbarrato la strada ad Higuain, ma non voleva prendersene i meriti (ha provato a lasciare lo stadio senza passare dai microfoni, ma gli addetti stampa lo hanno richiamato): «Non mi piace parlare delle mie parate, a volte serve fortuna, e io l'ho avuta, altre volte la qualità. Sono contento di aver aiutato la squadra a consolidare il terzo posto e ad alimentare la speranza del secondo». Nel finale lui e Maicon stavano per combinarla grossa: «Ora possiamo ridere di questa cosa, ma poteva finire male». Come finirà traSzczesny e la Roma non è dato sapere: «Le società si stanno parlando, non spetta a me decidere». Ilportiere alza poi l’asticella delle ambizioni del club: «L’obiettivo dovrebbe essere il primo posto, ora dobbiamo credere nel secondo. Fino a qualche settimana fa non era facile pensare a questa posizione, la Juve ha vinto lo scudetto, ma noi con le ultime prestazioni abbiamo dimostrato di poter andare a vincere trofei».

Rudiger, come all’andata, ha neutralizzato Higuain: «Penso di essere in un buon momento, sto migliorando partita dopo partita. Ma l’ha fermato tutta la squadra, non solo io». Zukanovic non ha avuto nemmeno il tempo di scaldarsi e al 21’ era in campo al posto dell’accecato Manolas: «È sempre difficile entrare così, ma siamo stati bravi dietro, ci abbiamo creduto e abbiamo vinto».

Fonte: IL TEMPO - MENGHI

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