Rassegna Stampa

Il Pagellone dell'Inutilità - Karina Jelinek, nuova fiamma di Iturbe (VIDEO)

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-09-2014 - Ore 10:06

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Il Pagellone dell'Inutilità - Karina Jelinek, nuova fiamma di Iturbe (VIDEO)

Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 a Murray che se n’è fregato e ha votato “sì”. L’hanno osannato nel 2012, quando vinse l’oro olimpico per il Regno Unito; è diventato un semidio quando, l’anno scorso, fu il primo britannico (così lo definirono allora) dopo 77 anni a vincere nello Slam di casa, Wimbledon. Oggi, però, Murray è solo un poveraccio scozzese, uno che ha avuto l’ardire di votare “sì” nel referendum per l’indipendenza. L’ha ammesso senza problemi lui, perché prima che britannico si sente scozzese. D’accordo o meno, in una dimostrazione di grande democraticità come è stato questo referendum, è giusto che anche un grande sportivo possa sentirsi libero di dire la sua. Peccato che, immediatamente, gli sono piovuti addosso insulti degli unionisti. Londra prima si compiace dei titoli portati a Westminster da uno scozzese, sottolineando che è britannico, poi però lo ripudia quando si prende la libertà di dire “ehi, belli, va bene tutto ma io son nato a Glasgow, Scozia”. Senza vergogna.

Voto 9 a Rudi Garcia latin-lover. C’ha quello sguardo da uomo vissuto che fa impazzire certe donne, suona la chitarra bene, ha uno stile molto rock-casual, allena la Roma con successo e guadagna bene: Ruci Garcia è ufficialmente un sex symbol del nostro calcio. E lo sa bene Francesca Brienza, bella mora di Roma Channel e, oramai ufficialmente, nuova fiamma del tecnico francese. «Ah dimenticavo… È la mia vita privata. Francesca ne fa parte e non da ieri»: un tweet semplice quello di Rudi, adornato da un selfie da vero duro. Lei, 28 anni (22 in meno di Garcia), è una bellissima ragazza. Un applauso al tecnico giallorosso, che dopo le sedute d’allenamento in cui è costretto a sorbirsi l’indescrivibile bruttezza di Gervinho può tornare a casa a consolarsi con contata bellezza.

Voto 8 a Marcos Maidana, il nuovo Tyson. È stato suonato come una zampogna, ma con orgoglio ha resistito e ha anche trovato il modo di farsi ricordare per sempre da Floyd Meyweather. Marcos Maidana, pugile argentino detto “El Chino”, durante la sfida con l’americano ha deciso di difendersi, piuttosto che a suon di pugni, a suon di denti. Durante un “abbraccio”, il pugile sudamericano ha pensato bene di mordere, con tutta la sua forza, il guantone di Mayweather. Un morso così forte che il pugile americano ha ammesso di non aver sentito più le tre dita della mano fino a fine gara. Che poi ha, naturalmente, vinto. Nota di merito a Maidana però, che ha portato la tattica di Mike Tyson ad un livello più evoluto: mordere e fare male senza staccare pezzi dell’avversario.

Voto 7 a papà Carmine Gautieri. Un attaccante grintoso, ma piuttosto bruttino. Una carriera in cui ha girato l’Italia in lungo e in largo e che oggi sta ricalcando da allenatore. Ma il suo più grande successo, almeno per noi, è sua figlia: Marianna Gautieri. La giovane fanciulla deve aver preso molto, moltissimo, dalla madre, essendo una bellissima ragazza. E per niente timida tra l’altro: i suoi canali social sono infatti oramai presi d’assalto a causa delle foto decisamente intriganti che la ragazza posta quotidianamente. Ama la moda, dice, ma non sa che fare della propria vita. Intanto le sue foto in costume fanno picchi di visualizzazioni. Ah, naturalmente è single e ci tiene a precisarlo. Un invito a tutti i provoloni dello Stivale, e il padre, attualmente tecnico del Livorno, chissà se l’ha presa bene.

Voto 6 alle divise della nazionale femminile di ciclismo della Colombia. Quella foto ha fatto il giro del web e quelle divise, di una bruttezza inenarrabile, sono state fonte di grasse risate. Il finto “nude look” vaginale, in realtà, non era affatto voluto: Angie Rojas, ciclista e designer del team, ha precisato che «l’intenzione era quella di produrre un outfit color oro che però, una volta stampato, è risultato essere diverso». E già cara, leggermente diverso. In ogni caso, le atlete hanno dichiarato che se ne fregano delle critiche e che gareggeranno comunque con le divise. Bravissime, perché tutte le critiche piovute loro addosso, anche dall’Uci, sono ipocrite e ridicole. Dire che una divisa, semplicemente brutta (ok, orrenda), «va oltre ogni limite di decenza» è un’affermazione di una demagogia irritante. Per ripicca, la prossima volta, farei disegnare le divise 

Voto 5 a Karina Jelinek, nuova fiamma di Iturbe. La madre è giapponese, il padre cecoslovacco, ma lei è nata in Argentina. Si chiama Karina, e lo è di nome e di fatto. Anzi, per quanto riguarda il “di fatto” avrebbe potuto tranquillamente chiamarsi anche “gnocca”. È una showgirl e voci gossippare parlano di un flirt tra la ragazza e il nuovo numero 7 della Roma Iturbe. Il palestratissimo giocatore, che ha più pettorali che centimetri d’altezza, sembra abbia iniziato la relazione attraverso piccanti conversazioni su whatsapp. Lei smentisce e dichiara di avere un debole per i surfisti. Peccato che il suo ex sia il tennista Del Potro. Insomma, tra tennis, calcio e surf ce n’è di differenza cara. Devi aver le idee un po’ confuse.

Voto 4 a Belinelli in giuria a Miss Italia. Un anno ricco di soddisfazioni quello del Beli: prima la vittoria nella gara dei tiri da 3 all’All Star Game, poi l’anello NBA con i San Antonio Spurs e infine addirittura un posto in giuria a Miss Italia 2014. Grazie a questo suo ruolo di rilievo nel panorama televisivo italiano, abbiamo scoperto che il Beli ama le more e le bionde non se le caga manco di striscio (prendete nota ragazze) e, soprattutto, che in televisione non ci sa proprio stare. I suoi tempi televisivi sono peggiori di quelli di Valeria Marini e, per quanto ci provi ad apparire serio, passa la maggior parte del tempo a dare voti ai culi con l’amico di merende Alessandro Preziosi, o almeno questa è l’impressione che ha dato. Per quanto possa stimare l’atteggiamento, non mi riesco a togliere dalla testa una domanda: perché?

Voto 3 al Lenzburg FC che ha licenziato la massaggiatrice “allegra”. Una festa di fine stagione, qualche bicchiere di troppo, tantissimi ragazzi e una sola, indifesa, donna. Così la massaggiatrice della formazione svizzera del Lenzburg s’è ritrovata a fare del sesso orale con un calciatore, mentre i compagni di squadra, senza vergogna, riprendevano il tutto. Il filmato inizia a circolare, fino a che non arriva al presidente che decide di licenziare la donna. «Non potevo cacciare tre quarti di squadra» si è giustificato, facendo però presente che tutti i protagonisti del misfatto sono stati multati. La massaggiatrice si difende dicendo che devono averla drogata e minaccia azioni legali. Intanto, sulla sua scrivania, piovono offerte di lavoro da altre squadre, immaginiamo quanto disinteressate. Queste offerte che mettono ancora più tristezza dell’intera storia.

Voto 2 a Enock, il fratello di Balotelli, che fa pipì sul muro. Due settimane fa, a Darfo Boario, il giocatore del Vallecamonica fu vittima di indegni cori razzisti; una settimana fa, invece, contro il Pedrocca è lui è farla grossa: prima di rientrare negli spogliatoi ha pensato bene di fermarsi a bordo campo e fare pipì contro un muretto. Capisco l’impellenza fisica, ma gli spogliatoi erano pochi metri più avanti, c’era proprio bisogno di fare ‘sta cazzata? A fine partita, dopo la sconfitta della sua formazione, i tifosi si fanno avanti, facendogli presente che non è che può fare come se fosse a casa sua (tra l’altro dubito che il ragazzo pisci sui muri a casa sua). Un’annotazione più che lecita direi, ma che Enock non apprezza: ne nasce una mezza rissa, sedata dai compagni di squadra del ragazzo, che lo portano via di peso. Do un consiglio ad Enock: vada a casa del fratello e gli faccia pipì sulla porta d’ingresso. Vediamo come reagirebbe Balotelli, che Enock dice essere il suo modello di calciatore e di vita. Poi ne riparliamo.

Voto 1 alla bocca larga di Federica Pellegrini. È, senza ombra di dubbio, la punta di diamante dello sport italiano femminile, ma a volte, Federica Pellegrini, dovrebbe limitarsi a fare la sportiva. In una delle ultime interviste, la nuotatrice è andata a “toccare” sul personale Carolina Kostner, compagna di Alex Schwazer e al centro di un’indagine federale per omessa denuncia circa l’uso di doping da parte del fidanzato. «Non potrei stare con una persona che si dopa. Se Filippo si dopasse, lo mollerei» ha dichiarato. Tradotto: Carolina Kostner avrebbe dovuto piantare in asso la persona con cui ha condiviso ben più di qualche mese di vita. Tralasciando un giudizio morale totalmente personale – a mio parere, se la persona che ami è in difficoltà, è proprio allora che devi starle più vicino e non mollarla -, è il giudizio “mediatico” che esprimo: che bisogno c’era di dire la propria su di un caso così delicato, che va ben oltre la banale valutazione del doping come “monnezza dello sport”? Un “non sono cose che mi riguardano, non si tratta di sport ma di vita privata” non andava bene come risposta? Talvolta bisogna saper tacere e non voler essere a tutti i costi la paladina delle cause giuste.

Fonte: il giornale.it - di Andrea Rossetti

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