Rassegna Stampa

Il Parma può falsare il campionato

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-02-2015 - Ore 12:00

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Il Parma può falsare il campionato

Nova Gorica, ultima fermata. Siamo al capolinea. Il Parma Football Club è a un passo dalla liquidazione. Oggi al Tardini non si gioca. Quello che fu lo stadio di Buffon, Cannavaro, Crespo e Veron oggi resterà deserto.

Il rischio fallimento è ormai concreto, servono trenta milioni entro la fine di febbraio per evitarlo. Ma soprattutto servono i soldi per la prossima trasferta di campionato in programma con il Genoa. «Non ci fa più credito neanche il farmacista», ammette un addetto ai lavori. Lo spettro del fallimento avanza. Ma non sarebbe un dramma. Il dramma sportivo sarebbe quello di falsare il campionato senza più scendere in campo, regalando alle prossime avversarie tre punti senza neanche giocare.

L’articolo 53 delle Noif (Norme organizzative interne federali) parla chiaro: la rinuncia a una partita è punita con lo 0-3 a tavolino. Alla quarta rinuncia scatta l’esclusione dal campionato. In caso di ritiro durante il girone d’andata, tutte le gare disputate non hanno valore per la classifica e vengono dunque annullate. Se l’esclusione avviene durante il girone di ritorno (come in questo caso), tutte le gare ancora da disputare saranno considerate perse 0-3 a tavolino. Le partite già giocate restano valide, mentre chi deve ancora affrontare il Parma avrà i tre punti assicurati.

Campionato falsato, la Federazione ha dormito, dopo che nell’estate scorsa l’Uefa aveva escluso il club dall’Europa League conquistata sul campo. Gli unici a uscire a testa alta dalla situazione – oltre ai tifosi che oggi si vedranno davanti allo stadio nonostante il rinvio della sfida contro l’Udinese – sono i calciatori e il tecnico Donadoni che assistono alle promesse mai mantenute del neo presidente Manenti. «Il Parma non è una salumeria di paese – ha sottolineato il sindaco Pizzarotti – È una questione di credibilità: i lavoratori hanno diritto ad avere chiarezza».

Il tempo è scaduto, ma la messa in mora non parte. Altre tre procedure fallimentari sono state avviate dopo quella già richiesta dai pm ducali che verrà discussa il prossimo 19 marzo: per quella data la storia calcistica del Parma potrebbe già essere finita.

Fonte: Il Tempo

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