Rassegna Stampa

Il pm dà le date: Conte in Procura il 20 o il 24 aprile

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-04-2015 - Ore 08:45

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Il pm dà le date: Conte in Procura il 20 o il 24 aprile

Lunedì 20 o venerdì 24 aprile. Sono queste le due date indicate dal pm Roberto di Martino, titolare dell’inchiesta sul calcioscommesse, agli avvocati di Antonio Conte per il faccia a faccia richiesto dal c.t. della Nazionale, indagato a Cremona per frode sportiva in merito alle partite Novara-Siena 2-2 e AlbinoLeffe-Siena 1-0 (entrambe del 2011). La richiesta dell’interrogatorio è stata avanzata dai legali del tecnico e fa seguito al deposito in Procura di un memoriale difensivo: in ballo c’è il possibile rinvio a giudizio di Conte. Il pm formulerà le sue prime richieste (riguardano oltre 60 tra calciatori, dirigenti ed ex giocatori) entro maggio e la «partita» del c.t. è ancora aperta.

LO SCENARIO - Il pm ha contestato a Conte la frode sportiva nella chiusa inchiesta dello scorso febbraio. Le accuse si basano sulle dichiarazioni del pentito Carobbio («il mister ci disse nella riunione tecnica prima di Novara-Siena che c’era un accordo per il pari») e su quelle del portiere Coppola (atteso a Cremona per una nuova deposizione) per AlbinoLeffe-Siena («Conte, preso atto dell’accordo con gli avversari, lasciò a noi la decisione»). Le mosse portate avanti dal legale della Figc (Francesco Arata) che ha firmato il memoriale sono due: si fa notare come le parole di Carobbio non abbiano trovato riscontro negli altri giocatori del Siena presenti alla riunione tecnica e proprio per questa ragione Conte è stato assolto dalla giustizia sportiva dall’accusa di omessa denuncia. Condanna, invece, arrivata per la sfida di Bergamo: l’accordo è stato confermato anche da alcuni giocatori dell’AlbinoLeffe. La frase di Coppola in questo caso rafforza la tesi del pm, ma la difesa punterebbe sul fatto che questo scenario (da dimostrare in un eventuale dibattimento) vedrebbe il c.t. non come parte attiva nella combine, ma passiva: l’avrebbe subita senza poter far nulla. L’unica «colpa» sarebbe stata l’omessa denuncia alla giustizia sportiva, scelta pagata con la squalifica di 4 mesi del 2012. Il risultato della prossima «partita» del c.t. resta aperto. L’interrogatorio potrebbe spostare la bilancia in un senso o nell’altro. Sempre che in queste settimane non ci sia un improvviso cambio di strategia.

Fonte: GASPORT (F. CENITI)

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