Rassegna Stampa

"Il regalo c’è…". Chievo, quante ombre

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-10-2014 - Ore 11:20

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Un centrocampista completo deve essere in grado di interdire, impostare e farsi trovare pronto in zona gol. Uno scommettitore incallito per capire dove è possibile «aggiustare» un risultato e piazzare la giocata dovrebbe essere in grado di intavolare più discussioni in contemporanea sulle chat dei vari social. Sulla completezza in mezzo al campo di Mauro Bressan si può discutere (anche se il gol in rovesciata al Barcellona nella Champions 1999-2000 è ancora oggi una delizia) sulla sua capacità di essere uomo multitasking sembrano esserci pochi dubbi. Almeno dalle analisi del suo materiale informatico sequestrato nel giugno 2011 all’alba dell’inchiesta Last Bet che ha invaso il mondo del calcio e, cosa degli ultimi giorni, non solo. Ivan Tisci e Antonio Bellavista sono i suoi interlocutori più frequenti. Ed è sempre lui ad ammettere di essere l’interlocutore principale degli Zingari: «Solo per sopportarli dovreste darmi un premio» ribadisce l’ex Fiorentina in una conversazione con Ivan Tisci.

Contatti Chievo, Bari, Genoa e… Cagliari. Nelle calde chat che Bressan intrattiene con Tisci e Bellavista del 15 febbraio 2011 nei loro pensieri ci sono i destini di queste 4 squadre. E in particolare la 7a giornata di ritorno. La prima è il Chievo che ospita il Milan (finirà 2-1 per i rossoneri). Bellavista informa Bressan sulla situazione della squadra di Verona. «Brix (Bressan, ndr) ho parlato ora con il mio gancio a Verona. Ha già parlato con Mandelli che è squalificato… Gli ha accennato già qualcosa quindi stasera mande (Mandelli, ndr) lo ha chiamato e detto che domani ne parlava con pelli (Pellissier, ndr)… domani 90 su 100 incontro loro…». E a garanzia della situazione Bellavista rassicura Bressan: «Ho fatto mandare un sms dal mio gancio a Mandelli dicendo che anche se squalificato il regalo c’è pure per lui». E poi c’è il Genoa impegnato con la Roma (vincerà 4-3). «Ma Genoa il bello (dovrebbe essere Bettarini, ndr) ha sentito?» chiede Bellavista a Bressan che risponde «secondo me è x fisso». Ma poi in simultanea allerta Tisci: «ma Genoa… il bello dice che gli dicono domani, tu non hai nessuno li?».

Poker di giornata Non contenti della possibilità di infilare due combine in una giornata, si sbilanciano e pensano al poker. «Lazio-Bari ma dove vanno?» ironizza Bressan con Bellavista che lo aggiorna. «Mercoledì sento Bentivoglio (allora giocatore del Bari, ndr)». Gara che premierà poi la Lazio 1-0. La quarta partita di giornata viene individuata in Inter-Cagliari. E’ Bellavista ad aver intavolato la trattativa e aggiorna Bressan. «Domani mio gancio sente Cossu per il Cagliari che va a Inter». E chiude: «Ne ho di carne al fuoco devo solo chiudere l’accordo per noi».

Società Nel mese di maggio, con la Serie A andata in archivio, l’attenzione di Bressan si sposta sulle serie minori e su una società in particolare. «Hai chiamato Dionisio?» gli chiede un nuovo interlocutore (Fabio Jones Sommella) in una chat. «Cerchiamo di comprare prima il Como, a loro interessa molto». E Bressan chiude: «Domani lo chiamo e ti faccio sapere». Gli Zingari volevano comprare il Como? Di certo Mauro Bressan si conferma snodo cruciale del sistema di scommesse «aggiustate» che gravitavano (o gravitano?) in Italia.

Fonte: Gazzetta dello Sport - ROMANI

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