Rassegna Stampa

Il Subbuteo e l’italiano imparato dal pizzaiolo: così nasce la Garciamania

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-10-2013 - Ore 09:30

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Il Subbuteo e l’italiano imparato dal pizzaiolo: così nasce la Garciamania

La sesta vittoria consecutiva con il botto del 5-0 sul Bologna ha fatto esplodere anche in Francia la Garciamania. O meglio, riesplodere, visto che il tecnico godeva già di una certa fama in patria dovuta allo scudetto nel 2011 con il Lilla. Anche in Francia in pochi pensavano potesse affermarsi in così poco tempo in una Serie A fino a ieri terra inconquistabile. Oggi, invece, è considerato un ambasciatore della scuola francese all’altezza di Wenger, tecnico dell’Arsenal, o Houllier, ex allenatore del Liverpool e dei Bleus. Così il Parisien è andato a scovare la sorella Sandrine per capire l’origine di un fenomeno che già da bambino faceva l’allenatore sul Subbuteo. 

MESSA  Garcia è stato ospite d’onore di una trasmissione su Canal+ , sorta di messa calcistica domenicale, poi anche in radio nel programma del lunedì sera condotto da Bizente Lizarazu su Rtl . L’Equipe lo segue da vicino quasi ogni giorno e ieri Le Parisien ne ha presentato un ritratto alternativo facendo parlare la sorella maggiore: «Ero preoccupata perché avevo letto sui giornali che Rudi non era la prima scelta della Roma, ma lui invece era il più sereno di tutti». Quella serenità che ha trasmesso anche allo spogliatoio giallorosso. Magari pensando alle partite a Subbuteo evocate dalla sorella, che non ci capiva niente, mentre il fratellino sperimentava i moduli tattici, a neppure 10 anni. Un altro segreto di Garcia è svelato da Gilberto D’Annunzio, titolare di una pizzeria, rifugio del tecnico francese a Lilla: «Prima di andare a New York per firmare il contratto mi ha chiesto un corso accelerato di italiano, così l’ho rinchiuso un’ora e mezzo in una stanza con una mia dipendente e ne è uscito che parlava italiano». Lezione privata efficace. Malizia a parte, per Sandrine il segreto del successo del fratello ha sempre a che vedere con la cucina: «Rudi ha fiducia in sé e la ricetta giusta. Poi come un grande chef ha saputo adattare gli ingredienti in funzione dei clienti e la cosa funziona». Manca solo lo champagne da scudetto. 

Fonte: (Gazzetta dello Sport – A. Grandesso)

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