Rassegna Stampa

Il successore? Chi può dirlo La prima mossa è di Michel

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-06-2015 - Ore 07:01

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Il successore? Chi può dirlo La prima mossa è di Michel

LA GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI - Platini? Il principe Ali? Un mister X che spunterà in questi sei terribili mesi? Dire oggi chi saranno i nuovi candidati alla presidenza Fifa è semplicemente fantapolitica. Si possono soltanto ipotizzare scenari. Ma è innegabile che la prima parola spetti a Michel Platini. In fondo ieri è successo quello che, nelle frenetiche ore della vigilia del Congresso, il presidente Uefa aveva chiesto a gran voce. 1) Un rinvio delle elezioni di 6 mesi: di fatto è così. 2) Le dimissioni di Blatter: anche se queste sono una «promessa di», ci siamo. Manca il terzo punto, quello rivelato da Blatter parlando del whisky offerto dal francese: la presidenza onoraria. Se Blatter dovesse uscire pulito da questi 6 mesi, non sfuggirà.

PLATINI-ALI Tocca quindi a Platini. Rinunciare a candidarsi, dopo tanto lottare, dopo essersi ritirato (soprattutto perché avrebbe perso), dopo aver guidato l’opposizione, sarebbe poco comprensibile. O forse no. Platini pensa davvero di avere altri compiti da svolgere in Uefa, a cominciare dal fair play finanziario fino alla polizia europea del calcio. E poi c’è il principe Ali di mezzo: al quale il francese ha offerto tutto il suo sostegno. Ieri il giordano si è in pratica ricandidato. Presentarsi al suo posto, dirgli di farsi da parte, sarebbe ufficializzare quello che è chiaro: Ali serviva solo a creare un’opposizione e togliere voti, non aveva un chance. Cosa può succedere allora? Di tutto. Anche un ticket Ali-Platini, col principe presidente e il francese che gli subentra. Fantapolitica.

E SE BLATTER… Poi: cosa faranno gli altri? Michael van Praag non ha forse più l’età, ha soltanto aperto il fronte. Figo, molto più giovane, con le sue prossime mosse spiegherà invece il valore effettivo della sua candidatura. E non dimentichiamo Blatter. Sì, lui, che potrebbe benissimo suggerire un candidato in continuità con il ruolo che sta cercando di ritagliarsi: il riformista al quale il sistema impedisce di lavorare. Da Jerome Champagne, l’ex nome civetta, in giù i nomi non mancherebbero. Blatter oggi controlla 133 voti…

QUALI REGOLE A proposito: un’ultima cosa. Pare si voti nel Congresso elettorale straordinario, tra dicembre e marzo. Quindi con le stesse regole di oggi. Non ci sarà un Congresso a stabilire prima un eventuale nuovo sistema elettorale? Sono ancora tanti gli interrogativi di questa folle giornata

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI

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