Rassegna Stampa

Il tifoso: «De Santis sparò a Ciro». Pm soddisfatti, poi il teste si blocca

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-06-2014 - Ore 08:32

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Il tifoso: «De Santis sparò a Ciro». Pm soddisfatti, poi il teste si blocca

Da super testimone della sparatoria di Tor di Quinto a potenziale indagato per concorso in rissa aggravata: il passo era molto breve e Raffaele Puzone ha rischiato di compierlo. «Ero 4-5 metri dietro Ciro Esposito», ha detto il tifoso del Napoli nel corso dell’incidente probatorio di ieri. «No, era accanto a lui — gli hanno fatto notare —, così almeno ha fatto mettere a verbale il 3 maggio. Qual è la verità?». A quel punto, la deposizione di Puzone si è inceppata. Come la Benelli 7.65 che ha sparato il 3 maggio e che nei prossimi 90 giorni verrà esaminata dai sei periti nominati ieri dal giudice.

Prima, però… I difensori di Daniele De Santis, a ragione, hanno cantato vittoria. perché le contraddizioni della ricostruzione di Puzone — che hanno spinto il giudice Ebner ad assegnargli un avvocato e a pronunciargli la fatidica formula: «Da questo momento può avvalersi della facoltà di non rispondere», di cui in effetti si è avvalso, chiudendo l’incidente probatorio — rischiano di minimizzare le accuse al presunto sparatore (e ai suoi complici), che invece Puzone ha confermato in toto prima dell’inceppamento. «L’uomo che attaccava il pullman — ha dichiarato — è lo stesso che successivamente, dopo aver indietreggiato con altre 3-4 persone, ha tirato fuori la pistola e fatto fuoco. Dai giornali ho scoperto chiamarsi Daniele De Santis». Dunque, i pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio non sbagliavano a voler «cristallizzare » la testimonianza di Puzone e la contraddizione di ieri, per loro, non basta a iscriverlo nel registro degli indagati, come hanno comunicato al giudice Ebner.

Fonte: GASPORT (A. CATAPANO)

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