Rassegna Stampa

Il treno Maicon va forte anche nella Seleçao

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-06-2014 - Ore 09:14

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Il treno Maicon va forte anche nella Seleçao

Spinge, corre, lotta, contrasta e riparte. Il Maicon dei giorni migliori, va forte il treno giallorosso anche in Brasile: l’obiettivo è ritagliarsi un posto tra i titolari nella Selecao o comunque restare un’alternativa più che valida a Dani Alves. Tra le note liete il numero 23 dei verdeoro nell’ultimo test premondiale con la Serbia, vinto di misura venerdì pomeriggio al Morumbi di San Paolo. Prestazione positiva sottolineata anche da O’ Globo che esalta soprattutto Fred, otto in pagella e foto in prima pagina. Il centravanti è il più in forma di tutti, viene definito «Matador» sul giornale brasiliano che ricorda anche la sua rete decisiva in Confederations Cup contro la Spagna, praticamente in fotocopia.

MORALE ALTO
La Selecao è tornata in ritiro nel suo quartier generale, lo sterminato «Granja Comary» a Teresopolis, una zona montagnosa dello Stato di Rio de Janeiro. Cinque campi di allenamento, albergo, palestre e piscine, ilcentro sportivo che ospita il Brasile dista novanta chilometri da Rio. Il morale nel gruppo verdeoro è buono a cinque giorni dall’esordio contro la Croazia all’«Arena» di San Paolo, il 12 giugno, alle 17 ore locali. Ma Scolari sa di dover ancora lavorare, soprattutto migliorare la fase difensiva: troppe le palle gol concesse alla Serbia, nonostante il rientro da centrale di Thiago Silva in coppia con David Luiz. Luci e ombre anche in attacco, Neymar, la superstella del Mondiale con Messi e Cristiano Ronaldo, ha sofferto la marcatura asfissiante dei difensori serbi. In ritardo Hulk, deludente soprattutto Oscar, fantasista del Chelsea.

LE INSIDIE
Il Brasile parte da grande favorito, tutti qui a Rio vogliono vincere la Coppa per cancellare il dramma sportivo del 1950 con la finale persa al «Maracana» contro l’Uruguay. Ma proprio questo nasconde ancora più insidie e l’esperto Scolari non sottovaluta già il girone eliminario con Croazia, Camerun e Messico. Ultimi giorni di lavoro, meccanismi da mettere a posto soprattutto in fase di non possesso per blindare al meglio la porta di Julio Cesar. Il Brasile è squadra storicamente d’attacco e così accende la fantasia dei tifosi di tutto il mondo ma per vincere un Mondiale la base è una difesa forte. Ecco perchè Felipao è alla ricerca dell’equilibrio vincente nel Brasile delle tante stelle. Brasile che piange Fernandao, l’ex stella dell’Internacional di Porto Alegre, deceduto in un incidente d’elicottero con quattro amici.

Fonte: Il Messaggero

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