Rassegna Stampa

In caso di incidenti rischio sospensione per le ''Away Card''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-03-2014 - Ore 10:02

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In caso di incidenti rischio sospensione per le ''Away Card''

Allarme rosso, com’è ovvio. Napoli-Roma preoccupa per l’ordine pubblico, visto tra l’altro il precedente della Coppa Italia quando circa 600 ultrà giallorossi giunsero in treno e, non essendoci possibilità di ritorno prima della 4 del mattino, dovettero essere protetti dalla polizia (in turno straordinario) dagli assalti dei «colleghi» tifosi del Napoli.Stavolta non dovrebbero essere più di 300 circa, ma il messaggio che filtra dal Viminale è questo: se partiranno in gruppo col treno (generalmente interregionali) saranno stoppati già alla partenza, cioè ai convogli non sarà consentito di muoversi, anche perché nel corso dell’ultima trasferta si resero protagonisti anche di vandalismi sulle carrozze. In ogni caso, se dovessero verificarsi incidenti, si rischia la sospensione della «Away Card» fino a fine campionato.

Revoca Proprio su questo fronte, dal Viminale filtra disappunto sulle modalità di relazione tra la Roma e gli ultrà. Se le forze dell’ordine possono esercitare azione pesante solo in presenza di reati, il Ministero gradirebbe che il club la cui immagine viene pesantemente danneggiata dai teppisti agisse in autonomia con la revoca delle «card» a tutti coloro che fossero in qualche modo coinvolti, anche marginalmente, nei reati da stadio. Secondo il Ministero, non c’è neppure bisogno che questi abbiano firmato o meno il codice etico da sottoscrivere al momento di rilascio della tessera (altri club lo fanno), visto che appare scontato come certi atti danneggino indirettamente la società, che al limite potrebbe rimborsare quel centinaio di persone sgradite e non subire più i contraccolpi (anche economici) dalla loro presenza. Invece, il timore di non saper gestire la loro reazione viene notato dal Viminale consente loro di continuare a tenere sotto scacco il sistema romano e nelle stesso tempo di pesare sulle forze dell’ordine e sul contribuente che paga. Per questo si spera in un cambiamento di rotta. E tutti sono convinti che il presidente Pallotta gradirebbe.

Fonte: Gazzetta dello Sport/M.Cecchini

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