Rassegna Stampa

In duecento da Checco, c'è anche Lucio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-09-2016 - Ore 08:18

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In duecento da Checco, c'è anche Lucio

IL MESSAGGERO - Un lussuoso castello a nord della Capitale dove per accedervi bisogna oltrepassare un ponte levatoio, posizionato a pochi minuti dallo stadio Olimpico e in una delle zone più belle di Roma: è stata questa la location della festa per i 40 anni di Francesco Totti. Un compleanno in grande stile organizzato dalla moglie Ilary e dalla famiglia, arrivata al gran completo prima delle 20 per una cena in intimità a base di pesce con sole 26 persone. Una festa mediatica, per circa duecento persone, che ha attirato davanti al cancello della residenza circa una trentina tra fotografi e cronisti pronti ad immortalare gli invitati. Il primo a sottoporsi ai flash e agli obiettivi delle telecamere sono stati Riccardo Totti e famiglia, seguiti pochi minuti dopo dal papà Enzo e dalla mamma Fiorella. Poi è stato il turno della famiglia di Ilary con la sorella Melory e compagno, i genitori Roberto e Daniela e la nonna. Poco prima delle 20 è arrivato il festeggiato con Ilary e il piccolo Cristian, l'auto è stata letteralmente presa d'assalto dai paparazzi alla ricerca di una foto e dalle telecamere desiderose di una dichiarazione. 

DOPO CENA - Bocca cucita per il numero dieci che ha abbassato il vetro per agevolare il lavoro di fotografi e giornalisti che non hanno sfruttato l'occasione (anche loro) per augurargli il buon compleanno.La festa vera e propria con dj, drag queen (tre ragazzi vestiti da donna) e l'orchestra è iniziata dopo cena: gli invitati sono arrivati tra le 22 e le 23, il primo ad arrivare è stato Manolas con la compagna e poi via tutto il resto dei calciatori della Roma alcuni con moglie e fidanzate ed altri soli come Salah e Ruediger, non si sono visti Gerson e Dzeko. C'era anche il presidente del Coni Giovanni Malagò: «Auguro a Francesco di essere una persona serena nei prossimi anni. Totti ha un grande significato per il calcio italiano», poi è stato il turno di Marco Borriello, Teo Mammucari, Max Biagi e la compagna Bianca Atzei, tutti gli storici dipendenti di Trigoria e il preparatore Guido Nanni, più ovviamente Vito Scala. Allo scoccare delle 23 è arrivato anche il grande atteso Luciano Spalletti, che andrà via a mezza notte e mezza: «Francesco rappresenta tantissimo per tutti quelli che gli hanno fatto gli auguri e soprattutto è da stimolo per molti che fanno questo sport. Riesce a fare dei numeri impossibili e ha creato questa nuova strada e nuova vita per chiunque pratica sport. Ho portato un regalo per Totti, quello per Ilary? Era un gioco» ha glissato il tecnico a bordo della sua auto insieme con il figlio Samuele.

Fonte: Il Messaggero

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