Rassegna Stampa

Indossa la maglia di Candreva, turista massacrato al pub

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-05-2016 - Ore 06:37

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Indossa la maglia di Candreva, turista massacrato al pub

CORRIERE DELLA SERA – Prima un breve sopralluogo, sufficiente per individuare un giovane turista svedese con la maglia della Lazio - la numero 87, quella di Antonio Candreva - tranquillamente seduto con gli amici ai tavolini esterni di un pub di via Palestro, vicino alla stazione Termini. Poi l’assalto, in 20 contro uno, e la fuga a piedi, ma non prima che un paio di aggressori punissero un altro ragazzo colpevole secondo loro di aver filmato tutta la scena con il telefonino. Altri pugni e calci, ma in questa circostanza c’è stata anche la reazione della vittima che si è difesa, aiutata da un amico, continuando a riprendere con il cellulare in mano.

Sono stati tuttavia i filmati di due telecamere della videosorveglianza puntate sulla strada ad aiutare gli investigatori della Digos a ricostruire cosa è accaduto la sera del 2 aprile scorso, qualche ora prima del derby Lazio-Roma. Lo svedese, aggredito da ultrà giallorossi - a volto scoperto -, finì in ospedale con dieci giorni di prognosi, anche per una puncicata ai glutei. L’episodio - mai reso noto - ha portato ieri alla denuncia di 12 ultrà (alcuni dei quali già destinatari di daspo, altri con precedenti di polizia) e ad altrettante perquisizioni domiciliari svolte in mattinata che hanno portato al ritrovamento di coltelli a serramanico, insieme con caschi e felpe indossati quella sera dagli aggressori.

Secondo gli investigatori tutti gli indagati (a casa dei quali sono stati trovati anche dei volantini contro il patron giallorosso James Pallotta e il prefetto Franco Gabrielli) «sono riconducibili al gruppo “Roma”, protagonista dello sciopero del tifo contro le barriere installate in curva Sud. Alcuni di loro - aggiungono dalla Questura - erano già stati coinvolti nell’indagine sul ritrovamento di bottiglie molotov in un’auto vicino al bar River, sul lungotevere davanti all’Olimpico, durante il derby dell’11 gennaio 2015». Sempre per la polizia inoltre «gli stessi soggetti si erano anche distinti nella conduzione del corteo non preavvisato a Testaccio proprio in concomitanza con il derby del 3 aprile scorso per cui proprio la Digos ha fatto scattare la denuncia per i promotori e le sanzioni amministrative per blocco stradale». Le indagini sono ancora in corso per individuare altri responsabili del pestaggio che subito dopo l’aggressione allo svedese - e anche ad altre persone che si trovavano nel pub e che avevano cercato di fermarli - si sono allontanati in varie direzioni prima dell’intervento delle forze dell’ordine.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA

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