Rassegna Stampa

Inferno a Trigoria Pjanic promette “Faremo meglio”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-07-2013 - Ore 09:45

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Inferno a Trigoria Pjanic promette “Faremo meglio”

Peggio di così non poteva andare. Si raduna la nuova Roma di Garcia e la giornata a Trigoria è un incubo: all’interno del centro tecnico c’è l’inferno perché Internet non funziona, all’esterno cento tifosi contestano tutti (tranne Totti) e sfogano con cori e striscioni la frustrazione per due anni da dimenticare e un mercato che non decolla. 

OTTIMISMO GARCIA E allora, a Trigoria, qualcuno sussurra: «Meno male che c’è Garcia». Già, meno male che c’è l’allenatore che mostra ottimismo, promette regole (le prime: tutti presenti 45’ prima dell’allenamento, gli infortunati un’ora prima), disciplina e lavoro e, in un clima di pessimismo cosmico, prova a isolare i giocatori dall’esterno. Solo il tempo dirà se la (quarta) scelta di Sabatini per la panchina si rivelerà giusta, intanto, ieri Garcia ha fatto un discorso introduttivo a tutti i giocatori in italiano e francese incentrato sull’importanza del lavoro («ne faremo tanto e spero che tutti sarete con me») durato circa mezzora e poi ha chiesto esercizi col pallone per «vedere come si tratta la sfera». 

OSVALDO IN VACANZA, PJANIC CONTESTATO I calciatori, invece, hanno fatto quello che si fa il primo giorno di scuola: correre, sudare e giurare di avere «voglia di rivincita». Pjanic è uno dei più contestati ma lui ostenta serenità: «Accetto anche le critiche, saranno uno stimolo per fare meglio in futuro». Chissà se e quando vorrà fare meglio Osvaldo. Mentre i compagni si prendevano gli insulti, lui mangiava hamburger e patatine a Chicago. La sua assenza era temuta dalla società e, nonostante poi si sia provato a ridimensionarla («era d’accordo con Sabatini»), la frittata ormai era fatta. Con buona pace del d.s. e del suo umore che peggiora di giorno in giorno.

INCORAGGIAMENTO D’ALEMA A salutare la Roma di Garcia anche Massimo D’Alema. L’ex presidente del Consiglio ha parlato prima in francese con Garcia a cui ha chiesto di essere «leader come Capello e Spalletti», poi ha fatto i complimenti a Totti per la forma fisica («mi devo far trovare in forma altrimenti non gioco», la divertita risposta del capitano)e ha chiesto a Sabatini, a nome del figlio, una squadra competitiva. Il d.s. ha provato a rassicurarlo, Garcia idem: «Userò pugno di ferro e guanto di velluto», ha spiegato il tecnico. D’Alema ha poi pranzato al Bernardini e nel pomeriggio, con la nuova maglia regalatagli dalla società, è tornato a casa. I giocatori invece sono rimasti ad allenarsi. Non c’era Benatia, che solo oggi inizierà a lavorare col gruppo. In attesa, dopodomani, di partire per Riscone.

Fonte: (Gazzetta dello Sport – C.Zucchelli)

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