Rassegna Stampa

Insigne illumina l’Euro Italia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-03-2016 - Ore 07:27

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Insigne illumina l’Euro Italia

IL TEMPO – CICCOGNANI - Il silenzio della «Dacia Arena» per ricordare le vittime degli attentati terroristici di Bruxelles e le studentesse morte in un incidente in Spagna. Il silenzio per le morti innocenti, il groppo in gola, italiani e spagnoli stretti in un unico abbraccio di solidarietà. Poi, il calcio. E che calcio. Sarà pure amichevole, seppur di lusso, ma Conte trova le risposte che voleva. A Udine finisce 1-1, ma l’Italia è solo da applausi. Spavalda, pressing alto, aggressiva il giusto nel 3-4-3 disegnato dal ct, con Motta davanti alla difesa a disegnare e a mettere ordine, con Candreva e Giaccherini irreprensibili lungo gli argini del campo, supportati da un Florenzi più largo per aprire la difesa avversaria. Bella, bellissima Italia, ordinata, con un pressing non sul portatore di palla ma sulle linee di passaggio che per mezz’ora manda in confusione la Spagna. Qualche sbavatura, ma non vanno dimenticate le assenze, Barzagli e Chiellini in difesa, Verratti e soprattutto Marchisio in mezzo. Assenza anche tra gli spagnoli, orfani di Iniesta (l’unico capace di verticalizzare al millimetro) Busquets e Diego Costa e con la sorpresa De Gea tra i pali al posto di Casillas.

Per carità, nessuna illusione perché in Francia sarà ben altra cosa, ma il 3-4-3 di Conte ha dimostrato ieri sera che può giocarsela con tutti grazie alla mentalità «Contiana». Un primo tempo dominato dagli Azzurri che però non sfondano nonostante vadano alla conclusione ben quattro volte, ma è nella ripresa che si vedono le cose migliori. Cambiano gli interpreti, ma non la qualità e l’intensità del gioco. L’Italia è meno rapida nell’esecuzione (Marchisio e Verratti non si discutono), ma Motta e Parolo fanno benissimo e quando verticalizzano sono dolori per gli spagnoli. Pellè c’è, Eder un po’ meno, in totale regresso come nell’ultima parte di stagione con la maglia dell’Inter.

Gli ingressi Insigne e Berbardeschi, oltre che di Zaza, permettono all’Italia di fare la voce grossa. Il vantaggio è una perla: apertura di Florenzi per Bernadeschi che fa scorrere a sinistra per Giaccherini che di prima intenzione mette in mezzo e Insigne brucia sul tempo Pique: 1-0 al 23’, spettacolare. Ma dura poco perché su una punizione di Fabregas, non viene segnata la netta posizione di fuorigioco di Morata che tocca di testa e sulla corta respinta di Buffon, Aduriz mette dentro. L’Italia non molla e nella pa rte finale costruisce almeno altre palle gol. Finisce 1-1 tra gli applausi della «Dacia Arena» e la soddisfazione di Conte. Martedì c’è la Germania e sarà ancora un bel vedere. Proprio come gli azzurrini di Di Biagio che schiantano in trasferta l’Irlanda (4-1) e avanzano a grandi falcate verso la fase finale dell’Europeo di categoria. Perché l’Italia, va.

Fonte: Il Tempo - M.Ciccognani

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