Rassegna Stampa

Inter, Lamela prima di tutto

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-12-2013 - Ore 11:36

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Inter, Lamela prima di tutto

Fortissimamente Lamela. Premesso che le vie del mercato sono infinite, il 21enne argentino con passaporto spagnolo è l’uomo che potrebbe garantire il salto di qualità all’Inter. Il tutto con il completo avallo di Walter Mazzarri. Amore di vecchia data Del resto il tecnico toscano aveva già cercato di prendere l’esterno del Tottenham nel 2011, quando allenava il Napoli. Alla fine fu la Roma a spuntarla per il talentino del River Plate, ma la stima di WM non è mai venuta meno. Anzi, è cresciuta con il rendimento del ragazzo, che nella scorsa stagione ha segnato addirittura 15 reti malgrado gli stenti della squadra giallorossa. Il credo mazzarriano è relativamente semplice: per rinforzo si intende un giocatore che tolga il posto a uno dei titolarissimi, altrimenti siamo anche in troppi, vista l’assenza di impegni in Europa.

Identikit perfetto Lamela ha tutto quello che serve all’Inter: duttilità, corsa, forza fisica, inserimento e capacità realizzativa. Erik un nome che non può che piacere all’omonimo Thohir è un finto leggero, capace di interpretare più ruoli. A cominciare da quello di seconda punta nel 3511 utilizzato sino ad ora da Mazzarri. Ma può agire anche da trequartista sia nel 3412 sia nel 3421. Per esaltarsi da esterno del tridente offensivo in quel 343 che il tecnico dell’Inter ha già fatto capire essere la possibile evoluzione della sua squadra. Senza dimenticare che teoricamente Lamela può muoversi anche da interno e da esterno in un centrocampo a cinque. Così lo ha utilizzato in alcune gare anche Andreazzoli, tecnico della Roma la scorsa stagione, anche se con Mazzarri questo ruolo richiede due fasi piene, quindi grande sacrificio anche in copertura.

Caos Tottenham Nella speranza di trovare una maglia per il Mondiale (l’ultima convocazione risale al 19 novembre, nell’amichevole contro la Bosnia Erzegovina), Lamela verrebbe volentieri a Milano. Passato al Tottenham la scorsa estate per 30 milioni (più 5 di bonus), non è mai entrato nelle grazie di Andre Villas Boas. Per lui appena 8 presenze in Premier, di cui 5 dalla panchina. Ora che AVB non c’è più, resta da capire cosa ne sarà dell’acquisto più costoso nella storia degli Spurs. Peraltro fortemente voluto dal direttore tecnico Franco Baldini. In panchina ora siede Tim Sherwood, che ha davanti a sé una settimana di fuoco: due turni di campionato e la sfida con l’Arsenal in Coppa. Ecco perché al momento non è possibile capire la posizione del club. Che di sicuro non svenderà il 21enne di Baires, ma che potrebbe accettare una cessione in prestito con cui rivalutare un investimento così importante.

Perché non Pastore Malgrado il talento non manchi nemmeno a lui e al Psg sia costato anche di più (43 milioni), non convince invece Javier Pastore. El Flaco viene da una stagione ai margini in Ligue 1, ha meno duttilità potendo agire soprattutto da trequartista e dà anche meno garanzie sul piano fisico. Rispetto a Lamela, viene giudicato meno forte fisicamente e con meno gol nel piede. Il tutto malgrado la recente apertura del presidente del Psg Nasser Al Khelaifi, che ha appena spiegato a Thohir come il semaforo sia verde per un prestito dell’ex Palermo, ma rosso per Ezequiel Lavezzi. Belfodil in uscita Il tutto passerà ovviamente dalla cessione, sempre in prestito, di Ishak Belfodil. Si è parlato di un interesse del Sassuolo e dello stesso Parma da cui l’algerino è arrivato la scorsa estate. Ma ora spunta prepotente il West Ham. In Francia dicono che Belfo avrebbe già dato il suo ok di massima.

Fonte: Gazzetta dello Sport - TAIDELLI

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