Rassegna Stampa

Inter: pure in Coppa la squadra sarà decimata

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-04-2013 - Ore 07:30

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Inter: pure in Coppa la squadra sarà decimata

(Gazzetta dello Sport – L.Taidelli) E per fortuna che il rinvio della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma doveva essere una fortuna per l’Inter. Quando la Lega dispose lo slittamento dal 30 gennaio al 17 aprile per permettere ai giallorossi di anticipare all’1 febbraio la gara di campionato contro il Cagliari (inizialmente rimandata perché il 3 all’Olimpico c’era Italia-Francia di rugby), in tanti pensarono che a trarne vantaggio fosse soprattutto la squadra di Stramaccioni.

 

 
Altre due assenze pesanti Perché al tempo Cassano e Milito avevano problemi recuperabili in breve tempo e si pensava che con tre mesi davanti ci fosse il tempo perché l’infermeria si svuotasse. Invece il Principe di lì a poco (14 febbraio) ha chiuso la stagione per la rottura del crociato, Cassano è ai box per lo stiramento al bicipite femorale accusato contro l’Atalanta e nel frattempo è andato k.o. anche Palacio. L’uomo il cui gol all’andata (2-1 per la Roma) tiene in vita le speranze interiste di arrivare alla finalissima del 26 maggio (data peraltro messa ieri in dubbio dal Prefetto di Roma Pecoraro a causa della concomitanza con le elezioni amministrative). Ma la beffa per Strama è che tra sette giorni mancheranno anche Guarin e Pereira. I due infatti erano tra i diffidati prima della sfida dell’Olimpico e i loro gialli sono quindi risultati pesantissimi. Guarin è una delle poche armi offensive rimaste ai nerazzurri, mentre Pereira si è riscoperto uomo assist nelle ultime gare in cui ha sostituito Nagatomo.

 

 
Nagatomo e Ranocchia Ecco perché sarà fondamentale recuperare — cosa ancora tutt’altro che sicura — il giapponese, fermo da un mese e mezzo per un problema al ginocchio sinistro. Ieri Nagatomo ha svolto tutto il lavoro con i compagni meno impegnati contro l’Atalanta. Unici assenti, Chivu e Stankovic. Preoccupa Cassano, la cui reazione all’infortunio sembra meno buona di quella di Palacio, pur avendo entrambi uno stiramento di secondo grado. E c’è pure un allarme per Ranocchia, che dal derby del 24 febbraio gioca sotto infiltrazione per la distorsione al ginocchio accusata tre giorni prima nella trasferta di Cluj. Al netto di scenari peggiori, il centrale potrebbe riposare domenica nella trasferta di Trieste contro il Cagliari per esserci nella sfida senza domani contro la Roma.

 

 
Alvarez, non Messi E, vista l’emergenza totale, in quell’occasione sarà determinante il contributo di Alvarez, reduce dall’inutile doppietta all’Atalanta. «Sul secondo gol – dice l’argentino a Inter Channel – si è visto quale è il mio ruolo preferito. Da destra posso infilarmi in area e calciare di sinistro. Ho fatto un errore appena entrato in campo, ma non sono Messi. Bisogna avere pazienza perché le cose buone prima o poi arrivano».

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