Rassegna Stampa

Inter senza Brozo: «Scelta tecnica». Ma a tinte social

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-10-2016 - Ore 07:16

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Inter senza Brozo: «Scelta tecnica». Ma a tinte social

LA GAZZETTA DELLO SPORT – GRAZIANO - Marcelo Brozovic resta fuori dalla lista dei 24 convocati per la gara di stasera con la Roma. «Punizione finita, rientra in gruppo», aveva detto De Boer a inizio settimana. «E niente Europa League per preparare al meglio il campionato», la velina circolata poche ore prima della trasferta di Praga. Invece, ecco una nuova esclusione, a Roma appunto. Viene il dubbio che si tratti di un supplemento di punizione dovuto alla leggerezza-social del croato, che nelle ore immediatamente successive alla batosta di Praga aveva pubblicato sul proprio profilo Instagram una sua foto in compagnia della fidanzata. Il problema? Diciamo che i due sembravano tutto tranne che dispiaciuti in una di quelle notti difficili da digerire anche dal più irriducibile dei tifosi. E infatti la rabbia via web si è fatta sentire, eccome.

LA POSIZIONE DEL CLUB - «Ma si tratta solo di una scelta tecnica», fanno sapere sia De Boer sia il club. «Sono tutti a disposizione, pronti, ma siamo anche in tantissimi - dice il tecnico olandese -, e allora devo fare delle scelte. Ritengo comunque un lusso e non un problema poter convivere con l’abbondanza». Felipe Melo, Joao Mario, Kondogbia, Medel, Banega e Gnoukouri i centrocampisti chiamati per la trasferta di Roma, tutti in migliori condizioni rispetto a Brozovic, che di fatto ha ricominciato a lavorare con la giusta intensità da appena una settimana. E’ questa la linea ufficiale del club, e non ci sono motivi particolari per non prenderne atto, visto che a suo tempo fu la stessa Inter a rendere pubblica la linea dura con il ragazzo. E’ però ovvio che l’ultima «bravata» non abbia giovato a Brozovic nell’ottica di un rientro in campo più veloce. Un certo fastidio è emerso in Pinetina, non lo nasconde direttamente De Boer: «Tutti i miei giocatori devono capire che i social sono sì molto importanti, ma altrettanto pericolosi. Ci sono modi e tempi giusti per utilizzarli, in altre occasioni è invece preferibile astenersi. E in quel determinato momento era meglio che Brozovic stesse fermo. Dal punto di vista professionale non esistono queste cose. E’ d’altronde un fenomeno che riguarda un po’ tutti. Ad esempio, ho visto uno snapchat di un portiere dell’Ajax tra il primo e il secondo tempo: inconcepibile. In questi casi bisogna prendere una decisione, è anche e soprattutto una questione societaria».

L’APPROCCIO - De Boer deve fare intanto i conti con un’Inter sempre sotto per prima in sette delle otto gare ufficiali fin qui disputate. «Abbiamo parlato molto di questa cosa - spiega De Boer -, non è giustificabile ciò che ho visto soprattutto a Praga. Dobbiamo cambiare, non ammetto più errori da questo punto di vista. Contro la Juve o la Roma è facile avere il giusto atteggiamento, è un big match. Voglio vedere una squadra concentrata allo stesso modo contro tutti gli avversari, non solo di fronte alle grandi».

MORATTI - Nelle ultime ore è salita forte la voce di un rientro in società di Massimo Moratti, che Zhang vorrebbe come presidente. «E’ la prima volta che sento del suo ritorno - dice De Boer -, non commento niente che non sia ufficiale. Sto preparando una gara molto importante per noi, e voglio pensare solo al campo. Le speculazioni non mi servono in questo momento».

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Graziano

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