Rassegna Stampa

Intervista ad Alessandra Guerra, Athletes Manager DAO Management (Exclusive Sponsoring & Marketing Agency di AS Roma)

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-02-2014 - Ore 19:11

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Intervista ad Alessandra Guerra, Athletes Manager DAO Management (Exclusive Sponsoring & Marketing Agency di AS Roma)

Gli attori principali dello sport, atleti o società sportive, dispongono di un potenziale comunicativo enorme e molte aziende puntano a sviluppare strategie per valorizzare quest’aspetto. Ciò che rende un campione dello sport un perfetto testimonial della comunicazione è una buona gestione dello stesso, che possa aiutarlo ad essere vincente nella vita come nello sport e trasmettere valori positivi.

Sport Business Management ha intervistato in esclusiva Alessandra Guerra, Athletes Manager della DAO Management, business unit della DAO Holding, sport company che opera nell’ambito del marketing e della comunicazione sportiva, attraverso un’ampia gamma di servizi: sponsorizzazioni, organizzazione di grandi eventi, consulenza per club e società sportive ma anche gestione dei diritti d’immagine.

Gli atleti che si affidano alla DAO fanno parte dell’elite dello sport nazionale ed internazionale.

Tra questi ci sono: Federica Pellegrini, Tania Cagnotto, Arianna Fontana, Danilo Gallinari, Andrea Bargani, Filippo Magnini, Flavia Pennetta, Arianna Errigo, Francesca Piccinini, Fabio Scozzoli, Alessandra Sensini, Aldo Montano, Alessia Trost e tanti altri.

DAO Management è inoltre partner dell’AS Roma in qualità di Exclusive Sponsoring & Marketing Agency e ha curato le sponsorizzazioni di eventi sportivi internazionali, come i Mondiali di Nuoto di Roma o la semifinale della FED CUP 2013.

Quali sono i punti di forza dell’attività della DAO Holding?

Senza dubbio dieci anni di esperienza nel mondo del business sportivo ci hanno permesso di accumulare un know-how importante. Poi sicuramente l’aver lavorato in contesti diversi, dal calcio agli eventi sportivi internazionali, la poliedricità è un nostro punto di forza.

Sono davvero tanti gli atleti e le aziende che si affidano alle vostre competenze per valorizzare la propria immagine. Qual è il vostro metodo di lavoro per ottenere il massimo da ogni partnership?

Avendo tanti atleti, il segreto è quello di non “far di tutta l’erba un fascio” anzi di distinguere sin dall’inizio le loro caratteristiche e le loro passioni nel rispetto della loro individualità, in maniera da permettere ad ognuno di loro di esprimersi al meglio. La selezione dei partner non deve rappresentare una forzatura ma un percorso in cui le parti si corrispondano.

In seconda battuta, naturalmente, si cerca di non sovraccaricare l’immagine di un personaggio da toppi brand tentando di trovare un giusto equilibrio tra categorie merceologiche e numero di partner.

Come avviene la scelta del testimonial da parte dei vostri partner? Sono quest’ultimi a scegliere l’atleta oppure, in base alle esigenze ed obiettivi di marketing, proponete voi il testimonial più adatto?

Accadono entrambe le cose ma diciamo che negli ultimi anni di congettura economica le aziende sono state molto più attente analizzando molto più a fondo la bontà ed il ritorno degli investimenti.

Per tal motivo la scelta del testimonial puro e semplice come soluzione promozionale si è ridotta e la selezione degli stessi attualmente deve rappresentare una reale corrispondenza alle esigenze e agli obiettivi di marketing delle aziende.

In questo contesto è molto più frequente che sia DAO ad intercettare i nuovi trend del mercato ai quali abbinare gli atleti, piuttosto che le aziende cerchino i nostri campioni

Quali sono gli elementi determinanti nella scelta di uno sponsor per un’atleta globale come Federica Pellegrini?

In questi ultimi anni per Federica si è scelta una strategia che vedesse principalmente premiate unicamente le aziende che desideravano fare un percorso strutturato accanto alla campionessa e prendessero quindi in considerazioni solo delle partnership pluriennali.

Questa prima scelta è stata determinante e ha fatto una grande pulizia sul mercato

Come è cambiato il settore del marketing e della comunicazione nello sport con l’avvento dei social media?

Il nostro primo consiglio ai nostri assistiti è quello di attivare ed attivarsi sui loro social media: è opinione pubblica il fatto che questi ultimi siano diventati lo strumento di comunicazione più veloce e veritiero al quale i giornalisti ed i media in generale si affidano totalmente evitando di passare anche, in alcuni casi, l’attraverso ufficio stampa .

Tanto più è attivo il loro “giro”, tanto più interessanti diventano i dati numerici e di conseguenza più appealing per le aziende che desiderano investire in questo nuovo circuito

Utilizzate una strategia comune con tutti gli atleti per aumentare l’engagement con i fan?

La parola d’ordine è spontaneità che non è caratteristica comune ed innata in ognun di loro. La seconda indicazione é prudenza

Che tipo di analisi effettuate per valutare sia il potenziale di un atleta in termini di immagine che la sua esposizione mediatica? 

Ci rivolgiamo ad agenzie che monitorizzano la “online reputation” ed analizzano il potenziale di comunicazione dell’atleta

Questo tipo di analisi viene commissionata sia all‘arrivo di un nuovo atleta sia dopo la sua partecipazione ad eventi che possono incidere in maniera impattante sulla sua riconoscibilità

Una volta siglato un accordo, chi si occupa di effettuare analisi sul ritorno dell'investimento in sponsorizzazione o in pubblicità?

Anche in questo caso ci avvaliamo di società che sviluppano progetti di misurazione media visibility, brand fitting e awareness impact. Da parte nostra, in maniera più “casalinga”, monitoriamo l’andamento dei social media attraverso report che vengono stilati in tempo reale.

La decisione di disputare un’intera stagione con una maglia “unbranded” per la AS Roma rientra nel piano strategico che vede protagonista il nuovo sponsor tecnico? 

No, semplicemente l’AS Roma è un prodotto d’eccellenza e gli azionisti americani hanno scelto di aprire le trattative solamente a determinate condizioni economiche.

Alle società di calcio italiane per colmare il gap con i competitor europei, oltre a stadi di proprietà, manca una strategia di internazionalizzazione del brand che possa attirare sponsor di livello globale. Con la proprietà dell’AS Roma vi state muovendo verso questa direzione?

La scelta di nominare un direttore marketing dell’esperienza e con il know-how come Giorgio Brambilla è la testimonianza della volontà di AS Roma di crescere ed internazionalizzarsi sempre di più.

Tania Cagnotto dopo tanti successi in vasca, è ormai un’atleta affermata anche fuori dalle gare. Può essere l’esempio perfetto di testimonial vincente che esprime valori positivi?

Per rispondere a questa domanda è significativo riportare alcuni commenti tratti dal WEB:

- "Chissà perché tutto quello che fa questa ragazza, dai tuffi ad una semplice pubblicità , è semplicemente delizioso"

- "Grande, immensa Tania... questa volta senza rimpianti, il volto pulito e poetico dello sport italiano"

Tania Cagnotto ha moltissimi amici e sostenitori e raccoglie da loro bellissimi complimenti sia come tuffatrice che come donna. I fan seguono Tania nelle sue performances e sono molto solidali nelle occasioni di sconfitta. La sfortuna che l’ha accompagnata nelle gare la rende ai loro occhi più umana rispetto a chi vince sempre e vicina all’idea di sport che implica il sacrificio e il coraggio.

Un’altra donna del vostro team di atleti è in questi giorni sulle prime pagine dei media. Si sono già fatti avanti sponsor importanti per Arianna Fontana? 

Siamo riusciti a capire le potenzialità di Arianna molto prima delle Olimpiadi e siamo stati premiati assieme alle aziende che hanno creduto nel nostro progetto. In alcuni casi, devo dire, c’era un po’ di scetticismo legato alla disciplina non proprio tra le più popolari in Italia, però fortunatamente in molti si sono dovuti ricredere quando hanno capito di che straordinaria campionessa si stava parlando.

La vostra sport company ha curato le sponsorizzazioni e le attività corporate di eventi sportivi molto importanti come i Mondiali di nuoto e gli Internazionali d’Italia di tennis. Quali sono le regole fondamentali da seguire affinché un grande evento abbia successo?

Avere la fortuna e la bravura di individuare grandi aziende con una grande storia alle spalle come sponsor dell’evento; la presenza di brand di questa caratura conferisce awareness all’evento stesso e aiuta a realizzare un grande successo. 

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Fonte: sportbusinessmanagement.it - Intervista di Giuseppe Berardi

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