Rassegna Stampa

Intrigo Scudetto

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-07-2016 - Ore 07:33

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Intrigo Scudetto

CORRIERE DELLA SERA – BOCCI – COLOMBO - Negli anni pari, quelli del Mondiale e dell’Europeo, il mercato è sempre lento a decollare. E la strada verso lo scudetto si ramifica: l’allenatore lavora sul campo, i dirigenti attaccati al telefono. È il momento dei sogni e delle speranze, ma anche degli intrighi: Pogba, Higuain, Icardi. L’Italia, come avviene puntualmente ogni estate, rischia di perdere i suoi campioni. Comprare è sempre più dura e gli esagerati investimenti dei cinesi rischiano di far sballare i conti: se dai 38 milioni per due anni e mezzo a Pellè, quanto puoi pagare una stella? Ma nessuno si arrende e i prossimi 50 giorni (49 per l’esattezza al gong) saranno pieni di trattative, invenzioni, colpi di scena. Si comincia subito: il Napoli ha soffiato Giaccherini, anima, cuore e polmoni dell’Italia operaia di Conte, al Torino e la Roma ha preso dall’Inter il difensore brasiliano Juan Jesus. Ma c’è molto di più. Serve pazienza, però. Sarà una corsa lenta.

Tutti all’assalto del trono della Juve e la regina che fa? I bianconeri sono sotto assedio: il Manchester United offre 100 milioni più 23 di bonus per Pogba, il City 60 per Bonucci. Più difficile trattenere il francese che l’italiano. Secondo notizie che arrivano dall’Inghilterra la trattativa per il difensore si sarebbe bloccata. Quella per Pogba, invece, entrerà nel vivo la prossima settimana. L’offerta dei Red Devils per il Polpo Paul è insuperabile: 13 milioni a stagione, oltre uno al mese. Per non perdere terreno non bastano Dani Alves e Pjanic e neppure Benatia in arrivo dal Bayern Monaco.

E se su Andrè Gomes la concorrenza del Real Madrid è forte, Sissoko del Newcastle retrocesso è una buona soluzione. Pjaca potrebbe sostituire Cuadrado. L’attacco è un punto di domanda: Zaza resterà? E soprattutto chi sostituirà Morata, tornato alle Merengues? Higuain è il preferito di Allegri, Icardi una possibilità suggestiva, Alexis Sanchez la soluzione più concreta ma non scontata.

Il Napoli, secondo l’anno scorso, per adesso non ha soddisfatto le attese di Sarri. Tonelli è in ritiro, Giaccherini è fatto, Widmer è una soluzione per la fascia destra. Pereyra, in arrivo dalla Juve, potrebbe aprire alla cessione sorprendente del capitano Hamsik. Witsel è una possibilità concreta, anche se non piace all’allenatore. Il nodo da sciogliere è Higuain, che non rinnova ed è in cerca di una nuova avventura. L’Arsenal offre 60 milioni e il centravanti Giroud, che ieri ha aperto al Napoli. Se va via il Pipita, resta Gabbiadini. Altrimenti il giovane italiano sarà ceduto insieme a Valdifiori, Lopez e Grassi.

La Roma ha richiamato Ljajic, che ha rifiutato sia il Toro sia il Celta Vigo e ha quasi sistemato la difesa con Juan Jesus dell’Inter (2 milioni per il prestito, 8 per il riscatto obbligatorio) e Nacho in prestito dal Real Madrid. Per il centrocampo più Diawara, in lite con il Bologna, che Badelj della Fiorentina. Nainggolan dovrebbe essere blindato da un ennesimo aumento di ingaggio, ma il Chelsea non si arrende. Occhio a Dzeko.

L’Inter è nel bel mezzo della bufera Icardi. Maurito chiede più soldi e minaccia di andarsene, i nerazzurri sostengono che non ci sono richieste e che è incedibile. Tottenham e Atletico Madrid sono in ballo anche se il giro di centravanti non è ancora entrato nel vivo e bisogna aspettarsi delle sorprese. E se Icardi cambia maglia serve un bomber vero. Mancini punta Dzeko, ma l’allenatore non è molto considerato dalla nuova proprietà cinese. Il disaccordo è filosofico: lui vorrebbe giocatori affermati, in società pensano a giovani di prospettiva. Intanto Candreva è stato abbandonato e salgono le azioni di Joao Mario, rivelazione del Portogallo, ala dello Sporting Lisbona che potrebbe arrivare in prestito via Jiangsu, l’altra squadra di Suning. Keita, l’ennesimo caso della Lazio, potrebbe essere un’alternativa.

Il Milan di Montella punta sul gioco. Ma in attesa del «closing» con i cinesi rossoneri, Galliani deve finanziare il mercato con le cessioni perché Fininvest non intende concedere aperture di credito. I 100 milioni di cui si parla, per il momento, sono teorici. Anche perché Bacca, ceduto al West Ham per 30 milioni, tiene in scacco gli inglesi (balla un milione) sperando nell’Atletico Madrid e se non se ne va i progetti restano congelati: dal difensore Musacchio, ai centrocampisti Zielinski e Sosa sino all’attaccante Pavoletti. Serve anche un’ala. A Montella non dispiacerebbe riabbracciare Cuadrado.

Fonte: Corriere della Sera - Bocci - Colombo

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