Rassegna Stampa

«Io e Garcia due pistoleri. Berlusconi? Non chiama»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-01-2016 - Ore 07:07

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«Io e Garcia due pistoleri. Berlusconi? Non chiama»

GAZZETTA DELLO SPORT - OLIVERO - La fotografia con la quale Sinisa Mihajlovic presenta la partita («Io e Garcia siamo come due pistoleri») è decisamente nitida e a fuoco. Roma contro Milan è Rudi contro Sinisa. Chi perde paga, magari con la panchina. Mihajlovic, però, appare davvero sereno: stavolta nessuna citazione, nessun proverbio, qualche sorriso («Ho detto ai ragazzi dell’ufficio stampa di mandarmi solo la rassegna degli articoli positivi su di me: da un mese e mezzo non mi arriva nulla...») e magari anche la curiosità di vedere come va a finire. In campo e fuori. «Berlusconi non si è fatto vivo. L’ultima volta che l’ho sentito ero sul pullman verso lo stadio prima della partita con il Bologna. È lui che chiama. Io l’ho fatto una sola volta perché gli volevo spiegare cosa non andava». L’esonero è nell’aria. Non è tanto importante quando eventualmente si concretizzerebbe (dopo la Roma? Dopo la Coppa Italia? Magari mai?), è più significativo che se ne parli continuamente: «A parte il primo mese – afferma con un pizzico di amarezza il tecnico – è un argomento costante. Ma io sono abituato, sono nel calcio da 30 anni, cerco di essere concentrato sulle partite e darò sempre il massimo. Quelle con Roma e Carpi sono gare fondamentali ma affronto tutto a testa alta, i risultati decidono se rimarrò o meno. Io di sicuro non mi dimetto: andrei via solo se vedessi una squadra che non si impegna o che non mi segue» [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - OLIVERO

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