Rassegna Stampa

Italia, abbiamo un problema Pirlo a stelle e strisce non va

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-09-2015 - Ore 07:46

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Italia, abbiamo un problema Pirlo a stelle e strisce non va

GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI - Non è la stessa cosa senza Pirlo. Non è la stessa Juve, non è la stessa Italia. Ma sarà bene cominciare ad abituarsi, visto almeno l’ultimo Pirlo che non ha convinto neanche Conte: sotto ritmo, impreciso, mai in dribbling per tentare quell’«uomo contro uomo» indispensabile per scardinare il bunker maltese. Dalle prove di ieri sembra sia stato bocciato lui (e la convivenza con Verratti). Semplice male di stagione? Colpa di un campionato, quello Usa, meno «allenante»? O è l’età? In ogni caso è il momento delle scelte, per l’ex juventino e per il c.t.: dal Pirlo vero non si può prescindere perché nessuno offre la sua imprevedibilità, la varietà di azioni, la precisione su angoli e punizioni, il carisma che manca alla Juve. Solo che da qualche tempo quel Pirlo non si vede più. 
L’ALTERNATIVA? Il problema è che un eventuale piano-B non è dietro l’angolo. L’alternativa ideale sarebbe De Rossi, anche lui però lontano dagli standard e giovedì fuori per scelta tecnica. De Rossi, Marchisio e Verratti sarebbe un reparto niente male, un rilanciare l’idea originaria che prevedeva il romanista fulcro del 3-5-2 azzurro. Se De Rossi non torna anche lui quello di prima, però, a Conte non resta che la soluzione Allegri: Marchisio play con due mezzali (tra Verratti, Parolo, Soriano, Bertolacci, Florenzi, Giaccherini). Solo che nella Juve ai lati c’erano Pogba e Vidal. Valdifiori sembra ai margini, non ci sono altri play in giro esclusi forse Montolivo (che proprio play non è e nel Milan non gioca) e i giovani Cataldi e Baselli. E allora? 
INCROCI CON IL PASSATO Non è che poi questa Nazionale sia Pirlo-dipendente. Il newyorkese ha giocato 4 partite su 11 (Azerbaigian 2-1, sostituito sull’1-0; Croazia 1-1; Portogallo 0-1; Malta 1-0), più la panchina all’andata con i maltesi. Zero gol. Non è stato ancora decisivo. Soffre la pressione alta e, sentendosi meno sicuro dei suoi mezzi, non azzarda più quelle azioni palla al piede per creare un break (chi dimentica quello monumentale a Euro 2012 contro l’Inghilterra?). Non è Pirlo l’unico problema di questa Italia, in cerca di un esterno, di mezzali ad alto ritmo, di velocità «europea», di gol. Ma la questione va affrontata presto. Conte potrebbe anche fare scelte drastiche, se si dovesse proseguire su questa strada poco esaltante. Pirlo cominciò l’avventura azzurra nel marzo 1998, con l’Under 21, proprio a Malta (1-0, con gol). E nel settembre 2002 debuttò con la Nazionale maggiore in Azerbaigian (2-0), dove andremo a ottobre. In mezzo la Bulgaria che potrebbe non vederlo protagonista. Che incroci. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI

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