Rassegna Stampa

Italia modello Germania: nascono i centri federali

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-10-2015 - Ore 08:02

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Italia modello Germania: nascono i centri federali

GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI - Meglio non attendersi risultati immediati perché la Germania, la prima a tentare questa strada, e storicamente all’avanguardia per programmazione e investimento, ci ha messo quattordici anni per tornare ai vertici e vincere il Mondiale in Brasile. Ma almeno si comincia — quasi subito — con l’apertura del centro «pilota» lunedì a Firenze e un investimento per il quale il Consiglio federale ha stanziato ieri circa 9 milioni. Nascono i centri federali territoriali (Cft), 200 in tutta Italia, per la valorizzazione e lo sviluppo di calciatori (e calciatrici) dai 12 ai 14 anni. 
A LUNGA SCADENZA Il progetto studiato e presentato dal Settore Giovanile e Scolastico, su iniziativa della Figc, è stato approvato all’unanimità. Naturalmente gli obiettivi sono a lunga scadenza: in dieci anni la Federcalcio punta a visionare 836mila giocatori (maschi e femmine), dei quali 110mila passati per i Cft. Il programma di formazione prevede l’inserimento in questi centri di 15mila calciatori e 5 mila calciatrici già il primo anno. A regime, i Cft saranno 200 e coinvolgeranno anche 1.200 allenatori e 10mila arbitri, con 30mila ore di lavoro. Dei 9 milioni investiti, l’86% è assorbito dal costo del lavoro. 
BASTA SPESA ALL’ESTERO Tavecchio aveva inserito il progetto nel suo programma federale. Il 1° settembre il presidente federale aveva detto: «Ci sono 800mila ragazzi under 17 in Italia, bisognerà che qualcuno li guardi, non possiamo fare sempre la spesa in Sud America». Il direttore generale Michele Uva spiega adesso: «Ci abbiamo messo un anno perché il progetto è complesso ed ambizioso. Ci siamo ispirati al modello tedesco. Gli effetti li vedremo nel futuro. È il più grande investimento della Figc dopo la nascita di Coverciano». Tavecchio aggiunge che questi centri avranno una «funzione sociale sul territorio». 
PROGRAMMA TECNICO Con il coinvolgimento di tutte le parti (allenatori, calciatori, arbitri, settore tecnico, settore giovanile, leghe dilettanti e professionistiche), i Ctf propongono un ambizioso programma tecnico di sviluppo della tecnica individuale. Con palla (tecnica di base, gestione della tecnica nelle situazioni di gioco, collaborazione con i compagni). E senza palla (smarcamento, appoggio, marcatura, copertura e altro). Cercando di creare un «calciatore pensante», quindi un uomo, prima di un «semplice» calciatore. Una base che possa costituire un serbatoio permanente per le nazionali. 
SUL TERRITORIO Si punta a combattere i punti deboli della situazione di oggi, cioè l’abbandono dell’attività fin dall’età giovanile, la cultura orientata soltanto al risultato, gli scarsi investimenti nei settori giovanili. Necessario naturalmente un forte radicamento sul territorio: la Lombardia avrà 30 centri, Piemonte e Veneto 18, Lazio e Toscana 16, Sicilia 15, fino all’unico Cft della Val d’Aosta. 
CALCIO A 5 Il programma di lavoro sarà settimanale (ogni lunedì nei centri già realizzati dalla Lnd o in impianti in affitto), da settembre a maggio. Con circa 100 ragazzi per ogni centro (che dovrebbe coprire un raggio di 35-40 km). In parallelo lo stesso percorso sarà attivato per il Calcio a 5. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI

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