Rassegna Stampa

L’Italia sbaglia, Ventura parte male

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-09-2016 - Ore 07:27

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L’Italia sbaglia, Ventura parte male

IL TEMPO - PIERETTI - Povera Italia, Italia povera. Il nuovo commissario tecnico Gianpiero Ventura inizia nel peggiore dei modi la sua avventura sulla panchina della Nazionale. La Francia vince per tre a uno, e vince con merito al di là degli errori difensivi italiani che determinano il risultato finale. All’Italia mancano i talenti, ma latita anche quella vis pugnandi mostrata nell’ultimo Europeo: l’effetto Conte è già svanito, è un’Italia distratta, svagata, abulica. Sarà necessario trovare delle soluzioni, e trovarle in fretta per affrontare al meglio le qualificazioni ai prossimi mondiali. Il pubblico di Bari fischia la Marsigliese, poi corregge il tiro ma non è un bel sentire. Il minuto di silenzio è un silenzio vero, un graffio all’anima nel ricordo delle vittime del terremoto.

Si comincia. L’Italia gioca con la maglia bianca e il lutto al braccio, la prima occasione capita sui piedi di Pellè che - con un destro al volo - non inquadra la porta. L’atteggiamento iniziale dell’Italia è propositivo, la squadra è corta e non concede spazi. Ma basta un lancio di Pogba - e un fragoroso errore di Chiellini - per generare il vantaggio francese; Martial sfugge al controllo di Barzagli, si presenta davanti a Buffon e lo infila: il capitano azzurro battezza l’altro palo, non è esente da responsabilità. Il tempo di riorganizzarsi, e l’Italia pareggia: ottima percussione sulla destra di Eder, cross al centro per Pellè che si gira e infila Mandanda con un sinistro chirurgico. Uno a uno.

Si gioca a un ritmo bastantemente sostenuto, la partita è piacevole pur vivendo spigolosità non richieste. Al 28’ la Francia passa ancora, sugli sviluppi di un corner: Chiellini perde la marcatura di Giroud che - con un sinistro in girata - fulmina Buffon sul palo più lontano. Difesa amichevole, c’è poco da star allegri. Le cose non vanno meglio a centrocampo, dove De Rossi - braccato da Giroud - non trova spazio; la manovra azzurra è soffocata sul nascere, i centrocampisti non riescono a dare i necessari rifornimenti in avanti. Dopo l’intervallo c’è l’esordio tra i pali di Donnarumma al posto di Buffon. In campo anche Rugani - per Barzagli - e Montolivo al posto di De Rossi. Cambiano gli uomini, non lo spartito della sfida che vede sempre i francesi padroni del gioco. Un tiro senza pretese di Bonaventura è tutto ciò che produce la squadra di Ventura nei primi dieci minuti della ripresa, Montolivo fa di meglio, ma il reale pericolo arriva dal goffo intervento di Mandanda che si salva in angolo. Entra Verratti, ma cambia poco; i francesi lasciano giocare i difensori italiani e lasciano aperte le corsie esterne, ma in mezzo non si passa. A dieci minuti dal termine la Francia chiude la pratica con Kurzawa che beffa Donnarumma da posizione molto defilata con un sinistro ingannevole. Game over.

Lunedì sera prima partita di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 contro Israele. Le due squadre sono nel gruppo G insieme a Spagna, Albania, Macedonia e Liechtenstein. Oggi - alle 18.30 - l’Under 21 affronta a Vicenza la Serbia nel girone di qualificazione ai prossimi Europei di categoria: in classifica azzurri in testa al girone con quattro punti di vantaggio sulla Slovenia.

Fonte: IL TEMPO-PIERETTI

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