Rassegna Stampa

Italia, via al dopo Conte Capello è il favorito la scelta entro giugno

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-03-2016 - Ore 07:27

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Italia, via al dopo Conte Capello è il favorito la scelta entro giugno

CORRIERE DELLA SERA - Ora che il divorzio tra Antonio Conte e la Federcalcio è diventato ufficiale, diventano ufficiali anche le linee guida che permetteranno di scegliere il nuovo c.t. Sarà italiano, guadagnerà meno del suo predecessore e dovrà essere il centro di gravità permanente per un periodo sufficientemente lungo (due anni con l’opzione per altri due) senza cadere in possibili tentazioni.

Non ci sarà un altro Conte. Perché non esiste e perché Tavecchio vuole cambiare strada e modello. «La scelta sarà seria e commisurata ai tempi che stanno cambiando e ai risparmi diventati necessari», spiega il presidente dopo il Consiglio Federale.

Nulla è successo, ma il momento è adesso. «Dopo le amichevoli con Spagna (24 marzo) e Germania (29) comincerò a guardarmi intorno». In realtà i sondaggi cominceranno subito. La Federcalcio vuole risolvere la questione prima di volare in Francia agli inizi di giugno. La lista dei candidati è già abbozzata: Roberto Donadoni è il primo, Claudio Ranieri il secondo, Fabio Capello il terzo. Ma l’ordine delle preferenze potrebbe invertirsi perché molti fattori entrano in gioco: bisognerà vedere se Donadoni e Ranieri manifesteranno la volontà di lasciare rispettivamente Bologna e Leicester perché solo in quel momento Tavecchio avvierebbe un negoziato con i club. Donadoni è perplesso perché Saputo, in arrivo nel fine settimana dal Canada, intende metterlo al centro del progetto rossoblù. E Ranieri è affascinato dalla Premier e dalla possibilità di tornare in Champions. Anche se la maglia azzurra dell’Italia fa battere il cuore. Capello, invece, è libero, accetterebbe un ingaggio ridotto rispetto ai tempi d’oro e non si presenterebbe con uno staff troppo numeroso. Perché nei piani di Tavecchio la Federazione deve tornare a essere centrale. In altre parole l’intenzione è di costituire un gruppo di lavoro permanente e dare al tecnico di turno la possibilità di portarsi tre o quattro collaboratori, non di più. È la bocciatura del metodo Conte. «In futuro i tecnici che si occuperanno di Nazionale devono lasciare tracce e aumentare il patrimonio federale». La situazione è fluida. Altri nomi entrano in gioco, da Walter Mazzarri sino al ritorno di Cesare Prandelli, senza trascurare Giampiero Ventura, Francesco Guidolin e Gianni De Biasi oggi c.t. dell’Albania.

Conte intanto è concentrato sull’Europeo, l’ultima missione. Poi lascerà l’Italia per il Chelsea. Dall’azzurro ai Blues. L’annuncio (contratto triennale da 6 milioni) è imminente. La Nazionale in Francia avrà per la prima volta un tecnico già di un altro club. Una situazione anomala, anche se Tavecchio ha solo parole di elogio per l’ex bianconero: «La professionalità di Antonio non mette in discussione la sua competenza e il suo lavoro. Il divorzio era nell’aria e il nostro non era più un rapporto normale». Resta la stima e l’affetto. Ma non sarà facile gestire i prossimi quattro mesi. Per nessuno dei due.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA

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