Rassegna Stampa

Italia, vittoria di cuore

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-09-2016 - Ore 06:53

|
Italia, vittoria di cuore

IL MESSAGGERO - MARINO - L'Italia ha cominciato con una vittoria (3-1) la marcia di avvicinamento al Mondiale russo del 2018 e Ventura ha scacciato le paure e le tensioni di una vigilia alquanto complicata. I tre punti, al termine di una partita difficile e tanto sofferta, ottenuti in Israele, gli consentiranno di lavorare con maggiore tranquillità su una squadra che ha confermato problemi nel reparto da sempre il più affidabile. La difesa, infatti, nonostante il rientro di Bonucci, ha confermato le gravi amnesie emerse nell'amichevole di Bari contro la Francia.
SCELTE TATTICHEVentura, nel suo 3-5-2, ha preferito Antonelli a De Sciglio e la decisione tattica si è rivelata indovinata. Gli azzurri, infatti, hanno dominato sulla fascia sinistra dell'attacco con la spinta costante del difensore e le accelerazioni brucianti del centrocampista. Antonelli ha scodellato il cross rasoterra per la rete di Pellè (nono centro azzurro) e Bonaventura si è procurato il rigore del raddoppio. Anche Candreva ha interpretato bene il ruolo sulla corsia di destra e la manovra avvolgente ha spesso creato problemi al dispositivo arretrato israeliano. Il primo tempo si è giocato a ritmi bassi con l'Italia che, passata in vantaggio, ha colpevolmente lasciato l'iniziativa agli avversari bravi a riaprire la sfida sfruttando un marchiano errore di Chiellini, ancora il peggiore dei difensori. Una rete capolavoro che ha restituito fiducia e vitalità ai nostri avversari. Bravo Verratti come play maker, in grado di garantire filtro e di far ripartire l'azione in verticale.
DOPPIO GIALLODopo 10 minuti della ripresa Chiellini ha completato la serataccia meritando l'espulsione per doppia ammonizione. Un episodio che costringeva Ventura all'inserimento del difensore Ogbonna al posto di Bonaventura, senza rinunciare ai 2 attaccanti, abili nel confezionare il gol che chiudeva l'incontro. L'inferiorità numerica costringeva la squadra a un supplemento di lavoro nella fase di non possesso ma doveva regalare a Israele ampi spazi dove alimentare la manovra. Eder era chiamato a rientri sempre più continui, fino al cambio con Immobile. L'Italia pagava l'uomo in meno, ferma sulle gambe, perdeva il centrocampo e veniva schiacciata davanti a Buffon.
Per lunghi tratti gli azzurri non sono riusciti a ripartire, preoccupati soltanto di difendere il vantaggio, prima del lampo accecante di Immobile che, su assist di Pellè, ha spezzato l'insistita pressione di Israele mettendo fino all'apprensione e fissando il risultato sul 3-1. L'Italia ha quindi superato il primo esame, pur tra qualche difficoltà di troppo. L'inizio del girone è stato confortante, una vittoria che dà sicurezza in attesa che diventi più incisiva anche l'impronta del nuovo ct Ventura.

Fonte: IL MESSAGGERO-MARINO

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom