Rassegna Stampa

Iturbe e Keita piegano l’Aek. Ma la Roma si scopre indifesa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-08-2014 - Ore 09:30

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Iturbe e Keita piegano l’Aek. Ma la Roma si scopre indifesa

Mettetevi nei panni di Rudi Gar­ cia. A una settimana dall’esordio in campionato la squadra ­ in attacco e di­ fesa ­ corre il rischio di essere smonta­ ta e rifatta come il cubo di Rubik. Ma nonostante tutto i giallorossi, nell’ami­ chevole contro la nobile decaduta Aek Atene (appena tornata in B) s’impone per 1­2 grazie alle reti di Iturbe e Keita, annacquate nel finale dal rigore di D’Acol.

Benatia&De Rossi -  Questo mentre Be­natia, neppure convocato, tra oggi e domani è pronto a diventare un gioca­tore del Bayern, visto che l’intesa do­vrebbe essere limata dal blitz di Saba­tini a Monaco per chiudere un accordo intorno ai 30 milioni (bonus compre­si): la forbice ora si è ridotta. La retro­ guardia è da rifare e sono in arrivo due tra Basa del Lilla (dipenderà dal posto di extracomunitario), Manolas del­ l’Olympiacos o Chiriches del Tot­tenham. Detto quindi che in due repar­ti su tre la Roma rischia il restyling, ad Atene intanto il povero Garcia prova De Rossi in coppia con Astori, visto che Castan rischia di saltare per infortunio la prima con la Fiorentina. E il risultato in avvio non è incoraggiante, perché nei primi 15 minuti De Sanctis deve salvare la porta 5 volte (Platellas, Man­ talos e Aravidis), un paio delle quali miracoleggiando non poco. Se De Ros­ si è in difficoltà (in Nazionale ha fatto bene in una difesa a 3 e non a 4), Astori e soprattutto Emanuelson convincono poco. A galleggiare comunque, in ge­ nerale, sono solo Florenzi, Keita e nel finale di tempo Iturbe, che segna su punizione (complice la barriera) al mi­ nuto 48, al primo tiro in porta. Non so­ lo, in quel momento l’Aek era anche in dieci per l’infortunio di Mantalos che uscirà subito dopo. Non è un caso che Garcia annoti sul suo taccuino queste parole, «rubate» dalla regia greca: «Pa­ zienza = non forzare il passaggio, più movimento. Trovare Manu (Iturbe) o Gervais (Gervinho). Tre centrocampi­ sti più vicini. Lavoro difensivo sulle palle inattive. Cambi di ritmo».

La prima di Keita - Il sigillo sul match, però, Keita lo mette già al 7’ della ri­ presa, deviando di testa una punizione battuta da un buon Florenzi. La giran­ dola di cambi porta i giallorossi a pas­ sare per una ventina di minuti al 4­2­ 3­1 e in ogni caso, complice il calo di ritmo dell’Aek, la gara va a spegnersi. Solo un errore di Romagnoli, che al 40’ commette fallo da rigore su Georgeas (trasformato da D’Acol), riapre un ma­ tch che probabilmente ha un risultato generoso per i giallorossi, anche alla ricerca di una identità. Non a caso Gar­ cia alla fine conclude: «Non sono pre­ occupato per la Fiorentina ma per il mercato». Difficile dargli torto

Fonte: Gasport

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