Rassegna Stampa

Juve e Roma, arrivano i mostri

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-12-2015 - Ore 07:55

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Juve e Roma, arrivano i mostri

GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI - Da paura. Arrivano Lewandowski e CR7, il peggio possibile escluso il Barça. Ma che non sarebbe andata per il verso giusto s’era intuito subito con Gent-Wolfsburg, l’ottavo di finale meno «da Champions» di tutta la Champions. Per Juve e Roma di desiderabile restava solo lo Zenit. Invece – mentre in sottofondo sembrava di sentire la musica inquietante del film Halloween – sono emersi gli alieni, almeno considerando bilanci, potenziale e albo d’oro internazionale: Bayern per i bianconeri, Real Madrid per i giallorossi. Con l’aggravante del ritorno fuori casa, da non testa di serie. Qualcuno al cinema potrebbe coprirsi gli occhi dopo la sigla. 
TABELLONE SQUILIBRATO Da qui a febbraio c’è tempo, e niente è imprevedibile come il calcio: la Juve l’anno scorso ha liquidato una tedesca agli ottavi (Borussia Dortmund) e il Real in semifinale. Ad Atletico (Psv) e City (Dinamo Kiev) è andata meglio. Benfica-Zenit è un’altra sfida «cult». E l’Arsenal non sembra avere chance contro Messi. L’altro big match è Psg-Chelsea. Certo, oggi si fatica a pensare a quarti di finale con un’italiana: favoriti Bayern, Real, Barça, Atletico, City, Wolfsburg, Zenit e uno tra Blanc e Mou. 
JUVE-BAYERN Il Bayern è l’altra grandissima dopo il Barça, l’unica che in teoria può impedire a Messi il secondo trofeo di fila (mai successo). Tutti gli indicatori sono dalla sua parte. Dall’albo d’oro (5 Champions a 2) al bilancio (487 milioni contro 348), anche lo stesso sponsor tecnico fa differenza (66-30). Poi in campo non vanno banconote. E se le formazioni schierate nel gruppo mettono paura – ha finito con un incontrista (Vidal o Xabi Alonso) e cinque punte (Robben, Coman, Douglas Costa, Muller, Lewandowski) – ha forse un punto debole fuori casa. Questa è la terza stagione di Guardiola: in 15 trasferte ne ha perse 5 e pareggiate 2. Un solo successo con l’Arsenal. L’anno scorso k.o. con Barça e Porto e pari con lo Shakhtar (poi però all’Allianz 7 gol agli ucraini e 6 ai portoghesi). Da due stagioni sbatte in semifinale contro i campioni (Real e Barça). La Juve ha perso le ultime tre sfide dirette e ripensa al doppio 0-2 nei quarti 2013, con un Mandzukic enorme: ora il croato è suo, in cambio di Vidal e Coman. Ma Allegri ha un Dybala in più e, si spera, quella pazienza ottimista che l’ha portato in finale. Andata a Torino cinque giorni prima dell’Inter. 
ROMA-REAL MADRID Altra sfida con esito, sulla carta, già scritto. E non solo per la Roma dei gruppi, avanti tra i fischi con solo 6 punti. Di fronte, Ronaldo che ha segnato 11 gol e un’altra collezione di fenomeni, forse troppi: il Real soffre di squilibri dovendo supportare tre punte come CR7, Bale e Benzema, adattare James Rodriguez da mezzala o esterno, e trascurare la difesa (fin dal mercato). Nelle ultime cinque edizioni i madridisti hanno vinto una volta e si sono fermati in semifinale nelle altre quattro. Però sono stati eliminati sempre agli ottavi nelle precedenti 6 edizioni, dal 2005 al 2010, e l’onore di metterli k.o. nel 2008 è toccato alla Roma (doppio 2-1, ultimo confronto diretto). Benitez non è amatissimo ma Florentino l’ha scelto e lo difende. Questa sfida, più che Juve-Bayern, va riletta a febbraio, per capire cosa sarà la Roma allora. Anche per Garcia, come e più di Allegri, c’è il piccolo vantaggio di partire sfavorito. Quel che preoccupa è la fragilità alla prima difficoltà, i 7 gol presi di recente dal Bayern e i 6 dal Barça lo dimostrano: un intervento in difesa è necessario. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI

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