Rassegna Stampa

Juve-Roma, il bianconero Giletti: “Smettetela di cercare alibi”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-10-2014 - Ore 08:35

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Juve-Roma, il bianconero Giletti: “Smettetela di cercare alibi”

La Roma ha ancora qualcosa in meno della Juventus: la spietatezza. L’ha fatto capire anche Garcia dicendo: «Abbiamo perso perché abbiamo sbagliato un paio di occasioni importanti». Capisco che resistere alla tentazione storica di sentirsi vittime è difficile per chi ha subito in passato il torto del gol annullato a Turone, per una questione di centimetri, ma continuare a ripetere, come un mantra, la litania che il calcio non cambia e che la Juve dovrebbe fare un campionato a parte è un grave limite, figlio di una dietrologia da bar sport.

Certo sono parole dette a caldo, dopo una partita che è stata una vera battaglia, ma sono parole che non fanno bene al calcio in generale. E non fanno bene neppure alla Roma, perché un capitano del livello di Francesco Totti, non può concedere finti alibi alla sua squadra quando mancano ancora 32 partite alla fine del campionato, con 96 punti a disposizione.

 

Perdere fa male. Lo capisco. Innesca la rabbia per chi sentiva di aver giocato per la prima volta allo Juventus Stadium alla pari con i campioni d’Italia, dopo essere stati presi a pallate per anni. Però c’è una sottile linea rossa oltre la quale, chi riveste un ruolo importante, non può andare.
Ero allo stadio, ho visto una partita di grande intensità tra due squadre molto forti che ormai sono da considerarsi competitive anche in Europa. Forse l’arbitro Rocchi avrebbe dovuto usare un metro diverso in alcuni casi, quello del buon senso, che spinge a non fischiare quando si ha un dubbio, ma alla fine l’unico errore vero è stato l’aver concesso il rigore per il braccio di Maicon, che rivisto in televisione non mi sembrava, al di là che fosse dentro o fuori area, da considerarsi fallo da rigore. Per il resto la partita, con le tensioni esasperate, le discussioni infinite sui rigori dati e non dati, le tre espulsioni, con un inedito Garcia in versione Mourinho, fotografano purtroppo, fin troppo bene, il livello del calcio italiano con la sua esasperata aggressività.
Roma-Juve viaggiano su un altro pianeta e viaggeranno parallele fino alla fine del campionato. Basta però parlare di centimetri o di righelli, così più che il bene del calcio si crea la manna per i telemoviolisti di oggi e di domani, con buona pace del calcio giocato che è fantastico, perché sfugge ad ogni logica e non fa parte del circolo ristretto della trigonometria applicata alla geometria.
Due cose per chiudere. È un peccato che i tifosi juventini abbiano perso l’occasione di applaudire un campione come Totti all’uscita dal campo, perché i campioni vanno sempre rispettati. Ci sono poi le interrogazioni parlamentari presentate da alcuni politici sulla partita. Forse sarebbe meglio occuparsi di cose più serie, cose che non riguardano il campo di gioco.

Fonte: il messaggero (M. Giletti)

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