Rassegna Stampa

Juve sconfitta dal Genoa, Allegri: “I campionati si vincono e perdono in 38 partite”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-10-2014 - Ore 08:04

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Juve sconfitta dal Genoa, Allegri: “I campionati si vincono e perdono in 38 partite”

Non è stata una sconfitta indolore. Musi lunghi, poca voglia di parlare e tanta rabbia animano la Juve dopo il ko all’ultimo secondo contro il Genoa. “C’è grande amarezza – twitta Claudio Marchisio nella notte rientrando da Marassi -: perdere dopo non aver mai subito tiri in porta, e creando ottime occasioni, non è facile da accettare. Ora dobbiamo solo pensare alla prossima gara, cogliendo subito l’occasione per tornare a vincere”. Sabato i bianconeri saranno impegnati nuovamente in trasferta, ad Empoli, ma questa volta non ci sono più possibilità di sbagliare dopo l’aggancio della Roma in vetta alla classifica. “I campionati si vincono e perdono in 38 partite – ricorda Massimiliano Allegri -, a volte quando la palla non va dentro le partite si perdono. Avevamo un buon bonus sulla Roma, ma ce lo siamo giocati”. Il tempo per rimediare è poco, visto che ogni tre giorni la Juve scende in campo, e i margini di manovra sono pochi considerando gli infortuni che hanno colpito la squadra campione d’Italia e il calo psicofisico dei “top player” bianconeri (da Vidal a Pogba, passando per Tevez, Llorente e Pirlo). “Se guardo i numeri sono preoccupato – analizza il tecnico Allegri -, ma non lo sono perché a Sassuolo ci sta che la squadra doveva fare meglio. Ma contro il Genoa abbiamo fatto il possibile per conquistare il successo, però prendere un gol a trenta secondo dalla fine ci deve servire per il futuro. Siamo stati dei polli perché l’abbiamo persa da soli questa partita”.  La Juve non ha apprezzato il prato di Marassi (“Abbiamo giocato su un campo impresentabile: sembrava un terreno di 40 anni fa”, denuncia Allegri) e si rammarica di quel punto perso in extremis dopo aver colpito due pali (uno per tempo con Llorente e Ogbonna). “Lo 0-0 non ci sarebbe andato bene – dice l’allenatore bianconero -, ma non era una partita da perdere”. La delusione si mischia alla rabbia per il primo ko in campionato, che curiosamente matura per 1-0 in una sfida giocata mercoledì sera lontano da Torino. Come a Madrid ed Atene in Champions, senza dimenticare lo zampino dell’ex Matri nell’azione dell’1-0 e del gol di Antonini: uno che aveva accusato Allegri di averlo cacciato dal Milan. La vendetta è stata servita nel modo più gelido, anche se il genonano pensa ad altro: “E’ una storia passata – risponde il match-winner -: volevo segnare davanti al mio pubblico e ne avevo bisogno dopo un aver passato un periodo difficile”. 

Fonte: lastampa - GIANLUCA ODDENINO

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