Rassegna Stampa

Juventus-Roma. Conte, Lotito, Pirlo, lo Stadium, la X: i 5 protagonisti inattesi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-10-2014 - Ore 14:26

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Juventus-Roma. Conte, Lotito, Pirlo, lo Stadium, la X: i 5 protagonisti inattesi

Come un Clasico, prima dell’avvento di Simeone all’Atletico Madrid. Juve-Roma assomiglia a quei recenti Real-Barça, o Barça-Real (fate voi) in cui le due superpotenze passeggiavano con le altre e si giocavano una buona fetta di titolo nello scontro fra Titani. Certo, siamo solo a ottobre, ma la prima parte di campionato ha detto questo. Lo Juventus Stadium stasera sarà un piccolo Bernabeu, o Camp Nou. Tutto esaurito, ovviamente, e clima in città che inizia a scaldarsi. In questi giorni abbiamo e avete analizzato il match in ogni sua forma. Ma dirà tanto. E allora ci restano almeno altre cinque domande.

EFFETTO STADIUM — La Roma è pronta a fare la storia? I giallorossi arrivano lanciati dopo la prova di maturità a Manchester, ma per vincere a Torino serve un’impresa. Lo dicono i precedenti totali: 51 vittorie Juve, 21 pari, solo 8 Roma. Lo dicono quelli recenti: 3 su 3 per la Juve, 11-1 i gol. Lo dice il curriculum dello Juventus Stadium: solo tre sconfitte nella storia, tutte nella stagione 2012-13. Qui hanno vinto solo l’Inter di Stramaccioni (3-1), la Samp con una doppietta di Icardi, il Bayern Monaco in Champions.
 
EFFETTO ALLEGRI — Qualcuno alle 22.45 rimpiangerà Conte? Massimiliano Allegri è stato accolto con scetticismo in estate, trasformato in fiducia in autunno, con cinque vittorie su cinque, senza gol subiti. Le nuove granitiche certezze sono diventate meno granitiche dopo il k.o. con l’Atletico. Una sconfitta bianconera stasera riaprirebbe la ferita dell’addio di Conte. Perché la grande partenza resterebbe, ma due sconfitte in due big-match… “Con Antonio non sarebbe successo”: li sentiamo già.
 

EFFETTO LOTITO — Sarà un post partita da rivali storiche o da nuove alleate? Juve e Roma non si sono mai piaciute. Da Turone in poi, la polemica è stata continua, anche col coinvolgimento di presidenti e affini. Ora le gestioni Agnelli-Pallotta si sono avvicinate per motivi politici, e per l’opposizione alla nuova dirigenza Tavecchio-Lotito in federcalcio. Prevarrà la ragion di stato, o un rigore cambierà tutto? Dipende molto da Gianluca Rocchi, e dai suoi collaboratori. Se domani non si parlerà troppo di loro, consideratelo un trionfo per il direttore di gara.

 
EFFETTO PANCHINE — E’ il palcoscenico ideale per il ritorno di Pirlo? Andrea è stato in questi anni il motore della Juve. Quest’anno, ai box: ancora non si è visto. Nemmeno uno spezzone, per capire se è pronto. Novanta minuti al Calderon, però, hanno fatto ricordare a tutti la sua assenza. Per il barbuto rientrare in una gara così ( e magari prendersi la scena) sarebbe l’ennesima magia della carriera.
 
EFFETTO X — E se finisce in pareggio? Già, tanta attesa per trovare la nuova regina, e poi magari spunta la X. La “media inglese” non se la fila più nessuno, ma resta il fatto che sarebbe la Juve a perdere punti in casa. Le due però continuerebbero appaiate, i bianconeri dimostrerebbero che sarà dura farli abdicare, alla Roma mancherebbero troppe partite per pensare al vantaggio di giocare in casa il ritorno. La sfida continuerebbe a distanza, ci sono un mare di campi dove prendere vantaggio o perdere punti. Ma statene certi, nessuno ci penserà stasera…

Fonte: gazzetta.it

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