Rassegna Stampa

Keita dopo Felipe Anderson Pioli si coccola i suoi talenti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-10-2015 - Ore 07:55

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Keita dopo Felipe Anderson Pioli si coccola i suoi talenti

CORRIERE DELLA SERA - ARZILLI -  Meno di un anno fa un infortunio di Candreva innescò la bomba Felipe Anderson, traino irresistibile della Lazio nel girone di ritorno della scorsa stagione. Oggi, con la stessa procedura, è esploso Keita: suo il destro che ha piegato il Frosinone dopo ottanta minuti di resistenza strenua e semi passiva, suoi i guizzi che hanno risolto le partite con Udinese e Verona. E Candreva è costretto a restare nuovamente sullo sfondo, delusissimo domenica sera per non essere stato la prima scelta di Pioli nello sbloccare una gara che sembrava stregata ma sollevato dall’immancabile chiamata del c.t. Conte. 
È che un tempo nella Lazio, da Reja a Pioli, tutti ruotavano intorno a Candreva, mentre ora l’esterno romano non ha più il posto fisso: aumentano il coefficiente di qualità della squadra e la concorrenza interna, e cresce pure la difficoltà nella gestione del gruppo da parte del tecnico. 
Perché adesso Keita (2 reti e 4 assist in 11 gare, 670’ totali) chiede spazio tra i titolari dopo aver deciso tre partite da dodicesimo uomo, dalla panchina. La notizia è che stavolta lo otterrà e proprio nel ruolo che diceva lui, lo stesso che lo aveva lanciato due anni fa nel Reja-bis. Cioè da esterno d’attacco, da trequartista oppure da seconda punta, sicuramente non più da centravanti come Pioli ha sperimentato lungo tutto un’annata prima di ammettere il nulla di fatto. Non che mancassero personalità e volontà da bomber al talento 20enne, in gol all’Olimpico contro il Bayer da punta centrale. È proprio una questione di qualità, quelle uscite di nuovo nell’ultima mezzora con l’Udinese all’Olimpico: entra Matri e Keita torna a fare la differenza sulla fascia. È lì che Pioli dichiara finita l’era degli esperimenti e che il talento ex Barça coglie al volo la sua occasione. E, forse, pure la Lazio adesso acchiappa la sua chance: Keita può essere la chiave della stagione attuale come Felipe Anderson lo è stato nella scorsa. 
Eppure solo qualche settimana fa il ragazzino sembrava essere scomparso nella triangolo delle polemiche tra Pioli, la società e il suo procuratore. Criticato per l’atteggiamento un po’ indolente in campo e soprattutto per la nomea di bad-boy, eredità di qualche eccesso nella vita privata: dall’incidente in Lamborghini fino alla partecipazione non autorizzata in alcuni video di amici cantanti hip-hop. 
Dopo il cambio strozzato dal tecnico contro la Juve in Supercoppa a Shanghai, lo spagnolo (entro gennaio si completa l’iter per il passaporto comunitario) si sfogò con Lotito. Mentre il suo agente, Ulisse Savini, chiese ufficialmente la cessione, già sapendo che Valencia e Liverpool aspettavano solo un cenno per tentare l’assalto. 
Sembrava una rottura definitiva anche se poi la posizione si ammorbidì dieci giorni più tardi, dopo il gol di Keita nel preliminare di Champions col Bayer Leverkusen Ora i venti di cessione non tirano più e si può ripartire: tra Keita e la Lazio è tornato un feeling che potrebbe fruttare la Champions ad entrambi. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - ARZILLI

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