Rassegna Stampa

Keita: «Spalletti ha carattere» Strootman con la Primavera, un tempo e un gol su rigore

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-02-2016 - Ore 07:01

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Keita: «Spalletti ha carattere» Strootman con la Primavera, un tempo e un gol su rigore

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Che fosse un pupillo di Rudi Garcia non c’erano dubbi, che lo potesse diventare anche di Luciano Spalletti non era scontato. Eppure, quando lo ha avuto a disposizione, il tecnico toscano non ha mai rinunciato a Seydou Keita. 
Il maliano, con De Rossi spostato stabilmente sulla linea dei difensori, insieme con Pjanic ha il compito di dare qualità e geometrie al gioco della Roma. «Spalletti - le parole del centrocampista a Sky - è un uomo di carattere. Ho sempre sostenuto che sono i calciatori a fare l’allenatore, che può comunicarci le sue idee e dirci cosa fare, ma poi in campo andiamo noi. Basta vedere cosa ha fatto Luis Enrique a Roma e cosa sta facendo a Barcellona per capire l’importanza dei giocatori. È ovvio che le idee contano e che seguiamo le indicazioni che ci vengono date, ma la cosa più importante è che la squadra abbia fiducia nel tecnico». 
La stessa fiducia che i tifosi sembrano aver perso nei confronti della squadra: contro la Sampdoria, infatti, l’Olimpico presenterà ancora parecchi spazi vuoti. Fino a ieri sera erano stati venduti solo 4 mila biglietti. «La Roma è un club magnifico ma è difficile giocare con i tifosi che fischiano. Ho avuto come compagni grandi campioni, ma non ne conosco uno che riesca a giocare bene con i fischi. Quando le cose vanno male, la cosa più importante è aiutare la squadra». 
Presto ad aiutare la squadra ci sarà anche Kevin Strootman. Ieri il centrocampista olandese, 376 giorni dopo la sua ultima gara (25 gennaio 2015 contro la Fiorentina), è sceso in campo nel 6-0 rifilato in campionato all’Avellino dalla Primavera di Alberto De Rossi. 
Sotto lo sguardo di Luciano Spalletti, Strootman («Essere di nuovo in campo è una sensazione incredibile» il suo tweet) ha giocato per tutto il primo tempo: al 12’ ha anche realizzato il calcio di rigore che si era conquistato Sadiq. Il nigeriano, autore anche lui di un gol, è stato rispedito con i giovani: non una bocciatura ma un’opportunità, vista l’abbondanza di attaccanti che ci sono in prima squadra, con cui continuerà ad allenarsi [...]

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI

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