Rassegna Stampa

Klose e un punto in regalo La Champions e poi i saluti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-05-2015 - Ore 08:10

|
Klose e un punto in regalo La Champions e poi i saluti

GAZZETTA DELLO SPORT - CIERI - Il primo derby non si scorda mai, si dice. Pensa poi se a deciderlo è un tuo gol in pieno recupero, ad una manciata di secondi dal termine. A Miro Klose il destino ha riservato tante incredibili soddisfazioni nel corso di una carriera quasi ventennale. Tra queste, accanto ad un titolo mondiale, a scudetti e coppe varie, a classifiche cannonieri vinte, c’è anche quel gol lì. Era il 16 ottobre del 2011, la Lazio era reduce da un pesantissimo filotto di cinque sconfitte consecutive contro la Roma. Di ribaltare la storia s’incaricò proprio Re Miro, che quando l’1-1 pareva ormai già certificato, con un tocco da biliardo mandò in estasi il popolo biancoceleste. TEDESCO ROMANO Festeggiò come raramente gli si è visto fare (prima e dopo) in maglia biancoceleste. Le sue esultanze soft, mai sopra le righe, sono il marchio di fabbrica di un giocatore che odia gli eccessi e ama la concretezza. Ma quel gol nel derby valeva un’eccezione. Sì, perché il Totem laziale, pur così freddo e apparentemente distaccato, è in realtà legato a filo doppio con un ambiente con cui è stato subito amore a prima vista. Il derby, la sua liturgia, la sua smisurata importanza sono spesso difficili da comprendere per uno straniero. Figurarsi per uno che arriva dalla Germania e che nella sua carriera ha vinto tutto segnando più di 300 gol. E invece no. Klose quella partita la sente quasi fosse italiano. Di più. Come se fosse romano. La conferma arrivò anche dall’esultanza per il secondo gol segnato in una stracittadina, quello del sorpasso (da 0-1 a 2-1) nel derby poi vinto dalla Lazio per 3-2 l’11 novembre 2012. Anche in quell’occasione Klose festeggiò in maniera molto poco teutonica. Quello, però, è stato anche il suo ultimo gol in una stracittadina. Un digiuno decisamente insopportabile per uno che è il miglior marcatore all time della nazionale tedesca e che è soprattutto il re dei bomber di tutta la storia dei Mondiali.

ULTIMO REGALO A fine campionato potrebbe lasciare la Lazio. A 37 anni (li compie il 9 giugno) e dopo quattro stagioni di Lazio il desiderio di tornare in Germania (dove già gli hanno offerto un posto nello staff della nazionale) potrebbe prevalere sulla voglia di restare ancora un anno a Roma (la scelta dipende solo da lui). Segnare ancora in un derby, con un gol che potrebbe valere il secondo posto in classifica, sarebbe il modo migliore per salutare e tornare a casa. Un po’ come ha fatto un anno fa dopo il titolo Mondiale. «Questo è il momento giusto per lasciare la Nazionale », disse. E lo fece, chiudendo la sua storia con la Germania.

A MENO CHE... Un altro gol, un altro traguardo storico per poi lasciare da campione. Ma non è detto, perché – se Champions sarà – Klose potrebbe anche decidere di restare alla Lazio. Gli acciacchi dell’età si sentono meno quando hai la possibilità di calcare certi palcoscenici. Come quelli internazionali, per lui abituali fino a quando è stato al Bayern. A 37 anni servono però certezze. Che, tradotto, significa arrivare secondi, con tanto di accesso diretto alla fase a gironi della regina delle competizioni europee. Per chi pensa (o teme) che, in fondo, un pareggio potrebbe andar bene ad entrambe le squadre, la miglior garanzia è proprio Klose. Uno che ha costruito carriera e successi senza scorciatoie, senza mai ricevere (o chiedere) regali. Partendo dalle categorie semi-professionistiche tedesche fino ad arrivare al tetto del mondo, poco meno di un anno fa al Maracana di Rio. Sembrava la degna conclusione di un’avventura unica e inimitabile. La Lazio di Pioli ha invece regalato un altro bellissimo capitolo alla Klose-story. Restano da scrivere solo poche righe. Quelle più importanti, però, perché di mezzo c’è un derby da vincere e una Champions League da conquistare. Klose sa come si fa.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CIERI

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom