Rassegna Stampa

L’allenatore: “I record valgono alla fine, non ora”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-09-2013 - Ore 08:30

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L’allenatore: “I record valgono alla fine, non ora”

«Volete un simbolo? Benatia. Penso all’azione del gol, lui avrebbe potuto fermarsi, prendere il rigore, invece, cadendo, ha cercato la rete. Ecco: puntare sempre al massimo. È questa la mentalità giusta per la mia Roma». È Rudi Garcia a mettere su un piedistallo il difensore goleador. L’uomo che ha aperto la strada al successo record della squadra giallorossa, capolista a punteggio pieno: cinque vittorie in cinque partite. Non era mai partita così prepotentemente. «Sono contento delle cinque vittorie consecutive, ma i record contano alla fine. Mi interessa entrare nella storia al termine della stagione, non ora». 

SEMPRE IN GOL Benatia e Gervinho portano a nove il numero dei calciatori della Roma già andati a segno in campionato. 12 gol, tutti messi a segno nel secondo tempo. «Volete sapere perché? – si appresta a spiegare Garcia – È il frutto del grande lavoro che facciamo durante il primo tempo. Siamo molto solidi difensivamente, non prendiamo gol e, prima o poi, questa squadra un gol lo fa sempre. Io sono contento per tutto questo ma anche e soprattutto perché il gruppo è sempre più largo. Mi sono piaciute le prestazioni di Marquinho e Borriello e mi ha fatto molto piacere vedere come è entrato in partita Dodò. Io non dimentico neppure un altro particolare: di queste cinque vittorie, tre sono arrivate in trasferta. Bel segnale. Mi dispiace per l’espulsione, io non ho detto niente di offensivo, ma non è importante. L’ho vista da un’altra prospettiva ma non è cambiato niente». In fondo questa sfida alla Sampdoria è il compendio di tutta la sua filosofia di francese, romanista e uomo dei record. 

PASSEGGIARE  Garcia corre veloce, sempre, pure nel raggiungere la sala stampa.Incredibilmente (è la prima volta che capita), precede pure la maggior parte dei giornalisti. Lui, paziente come la sua squadra (altro segreto giallorosso la forza dei nervi distesi), resta lì a passeggiare come se niente fosse. Attende i giornalisti romani, sereno, impassibile. Benatia invece sprigiona determinazione: «A inizio stagione – dice – abbiamo ricevuto tante critiche, stiamo facendo vedere tutta la nostra qualità. È stato bello segnare il gol che ci ha portato ad un record. Possiamo fare cose importanti. Questa è la Roma di Garcia, è la sua idea di calcio. Vuole una difesa solida, ma pure il bel gioco». 

NEL SEGNO DI TOTTI Garcia e Benatia i simboli del quinto successo, e già che si parla di simboli non si può dimenticare Totti, partito dalla panchina, comunque decisivo con il suo assist per Gervinho. «Non abituatevi – parte con una battuta – a vedermi in panchina però. Stasera abbiamo dimostrato una volta di più di essere un gruppo unito. Qui siamo tutti fondamentali. Adesso voglio vedere l’Olimpico pieno per la sfida al Bologna».

Fonte: (Gazzetta dello Sport – A.De Ronch)

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