Rassegna Stampa

L’Alta Corte: “No al ricorso ma la norma è da rivedere”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-02-2014 - Ore 07:51

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L’Alta Corte: “No al ricorso ma la norma è da rivedere”

Due volte «no» e l’Olimpico resta semivuoto. A mettere fine alle speranze giallorosse di riaprire Curve e Distinti Sud in occasione di Roma- Inter è stata ieri l’Alta Corte del Coni, che ha rigettato il ricorso presentato una settimana fa. Nonostante un discreto ottimismo circolato nelle ultime ore i giudici, presieduti dall’ex ministro Frattini, hanno chiuso le porte in faccia al club e anche l’istanza cautelare urgente con cui la società chiedeva la sospensione dei Distinti Sud per i cori anti-Napoli è stata rimandata al 24 marzo. Troppo tardi. Era l’occasione giusta a disposizione del Coni per togliere le castagne dal fuoco alla Figc e rideterminare pene e sanzioni di una norma che in questi mesi invece di risolvere il problema l’ha acuito.

Tant’è che Frattini ha disposto «la trasmissione della decisione alla Giunta Nazionale del Coni e alla Figc, per le valutazioni di competenza in ordine alla congruità e all’applicabilità della normativa sanzionatoria qualora emerga che questa sia, in qualche parte, imperfetta, incompleta od oscura». Insomma, la norma non è chiara tanto è vero che il giudice sportivo stavolta non ha punito i cori “pro-Vesuvio” fatti a Bologna da entrambe le tifoserie ma stavolta assenti dal referto degli ispettori federali. Alla Roma sabato mancheranno 30mila tifosi, oltre a Maicon. Totti e Florenzi dovrebbero invece andare in panchina. Spazio quindi a Romagnoli. Il terzino di Anzio, cresciuto in una famiglia laziale, ieri ha ribadito di ispirarsi a Nesta: «È stato il migliore in assoluto. Voglio arrivare a grandi livelli. Il numero 46 sulla maglia? Per Valentino Rossi».

Fonte: Leggo – F.Balzani

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