Rassegna Stampa

L’ascesa di Nino uomo di Wind Jet

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-06-2015 - Ore 06:54

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L’ascesa di Nino uomo di Wind Jet

IL TEMPO - SALOMONE - L’uomo che ha portato i voli low-cost in Italia è nei guai. Antonino Pulvirenti è finito agli arresti domiciliari per colpa della sua passione più grande: il Catania calcio. Una carriera, quella del 53enne imprenditore etneo, ricca di successi ma anche di passi falsi. Nato a Catania il 24 febbraio del 1962, Pulvirenti è un imprenditore che si è fatto da solo. Nessun capitale di famiglia, solo un diploma da ragioniere e tante idee. La prima intuizione vincente fu l’apertura a Belpasso di un supermercato, il primo hard-discount in Sicilia. Gli avevano ceduto una Standa, fu bravo a concentrarsi sulla grande distribuzione creando punti vendita in tutte le province dell’isola (oggi sono circa 100). Quindi allargò i suoi interessi acquistando gli alberghi della catena Platinum Resorts di Taormina e le società di ristorazione siciliana Sorsy e Morsy. Nel 2003 il guizzo, fonda la compagnia area low cost Wind Jet, che nel 2008 diventa la prima per numero di passeggeri. Poi dopo quattro anni il crollo: salta la trattativa con Alitalia e Pulvirenti fu costretto a sospendere i voli e a licenziare 504 lavoratori. Il debito era troppo alto, non c’era più liquidità, dei dieci airbus la maggior parte erano stati presi in leasing da società con sedi extraeuropee e non erano realmente di proprietà della Wind Jet.

L’inizio della fine anche dal punto di vista sportivo. Anche qui la storia è lunga, comincia tra il 1998 e il 1999 il primo salto di categoria con l'acquisto dell'Acireale che allora militava in serie C1. Ricostruì la società - perchè piena di debiti e la lasciò nel 2004 festeggiando una promozione in C1 prima di salutare gli acesi per rilevare il Catania dalla famiglia Gaucci. Quindici milioni spesi bene, il calcio gli apre il mondo istituzionale siciliano. Porta gli etnei in serie A nel giro di due anni e conserverà la categoria per otto stagioni. Batte il record societario di punti nel massimo campionato (56) e si gode la nascita di Torre del Grifo, moderno centro polifunzionale alle pendici dell'Etna nonchè nuovo quartier generale rossazzurro, diventando anche consigliere federale (prova anche a comprare, senza successo, il Cordoba in Spagna).

Cinquanta milioni (venti concessi dal Credito sportivo in prestito) per dare alla squadra rossazzurra un impianto straordiario per gli allenamenti. I tre uomini più importanti della sua ascesa sono per il campo alimentare Agatino Vitaliti, per il calcio Pietro Lo Monaco (ora al Messina e finito anche lui nell’inchiesta), vero e proprio Demiurgo delle migliori annate del Catania e Stefano Rantuccio per la Wind Jet, avventura poi finita male.

Un’ascesa continua fino alla crisi: prima fuori poi in campo. Wind Jet va in crisi e chiude, due anni dopo è il Catania a retrocedere in serie B avviando un declino proseguito con la salvezza raggiunta solo in extremis nell'ultima stagione cadetta. Fino all’arresto di ieri mattina che addensa lunghe ombre sul futuro di Pulvirenti, imprenditore nato dal nulla, arrivato a grandi livelli e che ora rischia seriamente di tornare nella polvere.

Fonte: IL TEMPO - SALOMONE

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