Rassegna Stampa

L’egiziano: «Era un assist» Edin: «Prova di carattere»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-02-2016 - Ore 07:15

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L’egiziano: «Era un assist» Edin: «Prova di carattere»

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - L’ultima volta che Edin Dzeko aveva segnato una doppietta (escludendo la tripletta in nazionale del 28 marzo 2015) era il 27 settembre 2014, giorno del compleanno di Francesco Totti. Mentre il capitano festeggiava i 38 anni, il bosniaco realizzava due reti con la maglia del Manchester City contro l’Hull City, un anno e cinque mesi dopo si è ripetuto in una delle serate più difficili, per i romanisti, degli ultimi anni. Dovevano essere bravi, i giocatori, a mettersi alle spalle la vicenda Totti-Spalletti. Dzeko lo ha fatto nonostante, per lui, non fosse iniziata nel migliore dei modi: un gol divorato, i fischi dello stadio, il timore che fosse l’ennesima notte maledetta. E invece Edin si è messo tutto alle spalle, stoppando un pallone e scaraventando di sinistro in porta anche rabbia e polemiche: «Ho dimostrato carattere, questa era una partita decisiva». 

SALAH, GOL PER CASO Si è ripetuto poi di testa, regalandosi anche un assist, arrivando a quota 6 in campionato (8 compresa la Champions) e avvicinandosi a Salah, che da ieri è invece in doppia cifra: 9 reti in Serie A, come mai in carriera, più una in Champions per l’egiziano, autore di un gol, il secondo, da posizione impossibile, che ha strappato ai tifosi un minuto di applausi: «In realtà - ammette - volevo fare un assist per Edin, ma poi ho tirato e va bene così». 

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