Rassegna Stampa

L’eredità di Walter altri 80 milioni prima dell’addio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-03-2016 - Ore 08:33

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L’eredità di Walter altri 80 milioni prima dell’addio

LA REPUBBLICA - FERRAZZA/PINCI - Addio si, ma lasciando una ricca eredità. Sabatini ha deciso, saluterà la Roma a fine stagione, ma prima di andarsene vuole chiudere affari per pareggiare il bilancio economico. O quasi. Da qui al 30 giugno per la Roma sarà la stagione delle cessioni. Obiettivo: incassare 75-80 milioni. Il sacrificio più doloroso sarà Pjanic: per lui l’asta europea è già iniziata, con il Psg in vantaggio su Real e Manchester City. Base d’acquisto, la clausola da 45 milioni prevista dal contratto. Pallotta ha un debole per il bosniaco, lui sarebbe felicissimo di restare. Ma di fronte a un’offerta di quel tipo dire no è impossibile. Altra cessione decisa è quella di Tony Sanabria che di tornare a Roma non ha alcuna voglia, a Madrid è già partito il derby: ma Perez è nettamente avanti e per portare al Real il centravanti rivelazione della Liga con il Gijon è pronto a mettere sul piatto 22 milioni. Un uomo dei giallorossi ha già parlato con i blancos. Pare destinato a partire anche Umar Sadiq, il centravanti della Primavera rivelazione delle ultime gara di Garcia: i 2 gol in serie A a nemmeno 19 anni hanno attirato le attenzioni dell’Arsenal. La Roma ha già rifiutato la prima offerta di 13, si chiuderà a quasi 15 milioni, oltre 5 volte il gruzzolo investito per riscattarlo dallo Spezia. Sacrificio accettabile visto il carattere ballerino del ragazzo e la scelta di puntare per il futuro su Ponce. Parte della cifra sarà reinvestita: dal Rosario arriverà per 8 milioni il 19enne argentino Lo Celso. Da aggiungere ai brasiliani Gerson e Alisson.

In attesa del futuro, domani a Udine Pjanic guiderà il centrocampo della Roma. Senza Nainggolan, solo in panchina per il solito guaio muscolare, oltre a Keita potrebbe affiancarlo Florenzi, 25 anni ieri. A cui il ko di Madrid non è ancora andato giù: «Siamo ancora incavolati, era una strada per diventare grandi in fretta, ora questa rabbia dobbiamo metterla in campo a Udine».

Fonte: LA REPUBBLICA - FERRAZZA/PINCI

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