Rassegna Stampa

L’illecito è in bilico: Mauri e la Lazio possono cavarsela

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-07-2013 - Ore 07:40

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L’illecito è in bilico: Mauri e la Lazio possono cavarsela

Potrebbe riservare sorprese la Disciplinare in programma oggi e domani per discutere dei presunti illeciti di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del 2011. La prima «partita» è in bilico: Mauri e Milanetto potrebbero essere prosciolti dall’accusa di illecito per il primo match e Mauri potrebbe vedersi derubricare le accuse della seconda gara. A beneficiarne anche Lazio e Genoa: sperano di cavarsela solo con qualche ammenda. Deferiti oltre al capitano della Lazio e al calciatore del Genoa, quelli del Lecce Massimiliano Benassi, Stefano Ferrario e Antonio Rosati; quelli del Piacenza Carlo Gervasoni e Mario Cassano; Alessandro Zamperini e le società Lazio, Genoa e Lecce.

 

 

ACCUSE SICURE Il procuratore federale Stefano Palazzi è convinto di aver a disposizione gli strumenti per provare gli illeciti e le responsabilità dei deferiti. Si tratta soprattutto di tabulati telefonici, di traffico telefonico e di sms che si è sviluppato alla vigilia delle due partite. Poi punta tutto sulle dichiarazioni di Gervasoni (ha patteggiato in sede penale a Cremona: il gup gli ha riconosciuto collaborazione fattiva e attendibilità), ma le sue sono «de relato», riferisce cioè confidenze che gli sono state fatte da altri. Certo, Gervasoni racconta anche di essere stato pagato dagli Zingari proprio perché l’alterazione delle due gare era stata raggiunta. Servirà questo a dissipare «il ragionevole dubbio» nella Disciplinare? Probabilmente non del tutto: ecco perché sin dal primo grado potrebbero esserci sorprese. Le memorie difensive, molto corpose, potrebbero far breccia nei giudici. Palazzi per Lazio-Genoa farà leva sui tabulati telefonici e sui contatti molteplici effettuati da Mauri nella notte della gara con Aureli e Zamperini proprio mentre quest’ultimo parla con Gervasoni e Ilievski (che a sua volta chiama Singapore). Non solo, queste conversazioni Mauri le effettua con la scheda intestata alla fidanzata di Aureli. Scheda utilizzata solo per il periodo delle due partite incriminate. Mauri, dopo aver negato a Palazzi qualunque scommessa, ha cambiato versione davanti al Gip di Cremona, giustificando la scheda con il fatto di aver puntato in quel periodo su basket e tennis. Scommesse lecite che avrebbe potuto fare alla luce del sole, ma che per una questione di privacy preferì “coprire”. E’ credibile questa versione? Palazzi (e soprattutto Di Martino) sostiene di no, gli avvocati del laziali sono convinti del contrario. E fanno notare la debolezza dell’impianto accusatorio che ha deferito solo un tesserato per squadra (Mauri e Milanetto).

 

 

LECCE-LAZIO  Diversa è la questione della partita di Lecce. In questo caso le rogatorie internazionali parlano di 600 mila euro pagati dagli ungheresi a calciatori del Lecce per perdere. Qui, probabilmente, Palazzi potrà avere campo più facile nel dimostrare l’illecito, ma il ruolo di Mauri quale sarebbe stato? Pare che Ferrario abbia intenzione di fare delle dichiarazioni spontanee e potrebbe “aiutare” Palazzi nel dimostrare l’illecito. Insomma, una situazione davvero delicata e che potrebbe avere una coda in autunno quando la Procura di Cremona dovrebbe finalmente sollevare il velo su Mister X, protagonista del calcioscommesse di questi ultimi anni. Non solo, nell’informativa dello Sco ci sarebbero dei contatti telefonici proprio tra Mauri e il personaggio misterioso: a quel punto non è da escludere, in caso di proscioglimento dall’accusa di illecito, un nuovo processo sportivo. Il codice lo permette in caso di novità sostanziali.

 

 

Tempi La sentenza non arriverà che a fine mese. In apertura potrebbero esserci i patteggiamenti di Gervasoni e Cassano (già reduci da altre squalifiche), ma anche la posizione di Ferrario potrebbe prendere questa strada dopo le dichiarazioni spontanee. Le posizioni da esaminare alla fine sarebbero otto.

Fonte: gasport

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